Verificatore: chiarimenti sui criteri di idoneità

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I soggetti abilitati ad effettuare le verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro per valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, devono dimostrare di avere il titolo di studio richiesto oltre ad una esperienza temporale acquisita nell’attività tecnica-professionale. È questa l’indicazione che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce nella circolare n.22 del 29 luglio 2015.

I soggetti abilitati ad effettuare le verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro per valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, devono dimostrare di avere il titolo di studio richiesto oltre ad una esperienza temporale acquisita nell’attività tecnica- professionale.

Così spiega il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con circolare n.22 del 29 luglio 2015 in risposta a diverse richieste di chiarimenti circa i criteri di idoneità dei verificatori dei soggetti abilitati per poter effettuare le verifiche di cui all’art.71, comma 11 del D. Lgs. n.81/2008.

In particolare la circolare sottolinea che l’esperienza deve essere acquisita seguendo un’attività di addestramento come verificatore per ogni specifico gruppo di attrezzatura, da indicare, tra l’altro, nel proprio curriculum vitae, che si articola nel seguente modo:

– affiancamento con verificatori abilitati che assumono la veste di tutor;
– effettuazione di attività di verifica di almeno due attrezzature al mese;
– presentazione del verbale di verifica al tecnico in affiancamento.

Fonte: Ipsoa.it

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