Unioni civili e convivenze di fatto: quali trattamenti INAIL spettano?

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L’INAIL, nella circolare n.45 del 2017, richiama la nuova disciplina delle unioni civili e convivenze di fatto, per precisare in quali casi e quali trattamenti erogati dall’Istituto vengono estesi a seguito del riconoscimento dei nuovi rapporti familiari.

Con la circolare n.45 del 13 ottobre 2017, l’INAIL fornisce le indicazioni operative per il recepimento della disciplina delle unioni civili introdotta lo scorso anno nel nostro ordinamento. L’unione civile consiste in una formazione sociale costituita tra persone maggiorenni dello stesso sesso.I conviventi di fatto, invece, sono due persone maggiorenni, anche non dello stesso sesso, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di assistenza reciproca morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. Per queste ultime la legge non prevede alcuna equiparazione di status tra coniugi e conviventi more uxorio.

Trattamenti estesi alle unioni civili
L’INAIL precisa che all’unito civilmente sono riconosciute:

– la rendita ai superstiti e la relativa quota integrativa;
– la prestazione aggiuntiva alla rendita per patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto;
– lo speciale assegno continuativo mensile;
– l’assegno una tantum funerario;
– la prestazione del Fondo di sostegno per i familiari delle vittime di gravi infortuni
sul lavoro;
– la prestazione una tantum di cui alla legge di stabilità 2016

Convivenze di fatto
In assenza di una espressa disposizione normativa in materia di equiparazione di status tra coniuge e convivente di fatto, quest’ultimo non può essere ritenuto beneficiario delle prestazioni economiche erogate dall’Inail.

Fonte: Ipsoa.it

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