Una vista medica o una terapia urgenti

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Solamente una vista medica o una terapia urgenti giustificano l’assenza del lavoratore alla visita sanitaria di controllo. (Cassazione civile, sez. lavoro, 28 gennaio 2008, n.1809). La S.C. nella sentenza in oggetto si attiene ai criteri rigorosi enunciati in numerose precedenti decisioni in materia di assenza ingiustificata del lavoratore alle visite sanitarie presso il domicilio.

Affinché si verifichi la decadenza del lavoratore dal diritto all’indennità di malattia sancita dall’art.5, comma 14, del d.l. 12 settembre 1983 n.463, nei limiti risultanti dalla pronuncia della Corte Costituzionale 26 gennaio 1988 n.78, è sufficiente l’ingiustificata assenza del lavoratore alla visita domiciliare.

L’allontanamento dalla propria abitazione durante le fasce di reperibilità risulta essere giustificato solamente dalla necessità di effettuare una visita medica presso il proprio medico curante o per seguire un trattamento terapeutico.

Deve inoltre essere rigorosamente accertato in sede di merito sia che la visita medica o il trattamento terapeutico fossero indifferibili, sia che le modalità prescelte per realizzare tale indifferibile esigenza fossero indispensabili o le sole ragionevolmente praticabili.
(ex plurimis, Cass. 10 agosto 2004 n.15446; Cass. 30 agosto 2006 n.18718).

È stato altresì precisato che l’accertamento della sussistenza delle situazioni che giustificano l’allontanamento, coinvolgendo un apprezzamento di fatto, è riservato al giudice del merito ed è pertanto insindacabile in sede di legittimità se sorretto da motivazione congrua e immune da vizi logici.

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