Un inadempimento parziale del datore di lavoro

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Un inadempimento parziale del datore di lavoro non giustifica il rifiuto totale della prestazione lavorativa – In base all’art.1460 codice civile. Il rifiuto del lavoratore di adempiere alla propria prestazione può ritenersi giustificato soltanto di fronte ad un inadempimento altrettanto grave, di carattere totale, da parte del datore di lavoro; un inadempimento parziale, come quello relativo ad una illegittima assegnazione di mansioni non proprie, non può, invece, giustificare un rifiuto totale della prestazione lavorativa in base all’art.1460 cod. civ.

Ciò significa che il rifiuto della prestazione è ancora più difficilmente giustificabile, quando le mansioni cui è addetto il lavoratore non comportino lo svolgimento in un’unica incombenza di carattere ripetitivo, ma consistano in un’attività complessa, comportante una molteplicità di operazioni, ed una pluralità di compiti; in questa ipotesi in particolare il lavoratore cui siano state assegnate mansioni non conformi alla sua qualifica può rifiutare lo svolgimento di singole prestazioni lavorative che non siano conformi alla propria qualifica, ma non può rifiutare lo svolgimento di qualsiasi prestazione lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n.4673 del 22 febbraio 2008, Pres. Ciciretti, Rel. Monaci).

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