Trattamenti pensionistici dirigenti società controllate da enti pubblici

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La legge 30/10/13, n.125, di conversione del D.L. 31/08/13, n.101, ha introdotto, nell’ambito dell’articolo 3, il comma 7 ter che prevede una disposizione riguardante i titolari di trattamento pensionistico di vecchiaia o anzianità. Con circolare n. 65 del 28 maggio 2014 l’INPS offre chiarimenti in merito alla sospensione del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità per chi sia dirigente di società controllate da amministrazioni o enti pubblici.

La norma in oggetto dispone quanto segue:

“I dirigenti delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni o enti pubblici, ad esclusione di quelle emittenti strumenti finanziari di cui al comma 7-bis, che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto risultino titolari di trattamento pensionistico di vecchiaia ovvero di anzianità, la cui erogazione sia stata già disposta, cessano il proprio rapporto di lavoro improrogabilmente al 31 dicembre 2013, qualora le stesse società abbiano chiuso l’ultimo esercizio in perdita. Alle società medesime è fatto divieto di coprire, mediante nuove assunzioni, le posizioni resesi disponibili in organico con la cessazione dei rapporti di lavoro di cui al periodo precedente. In caso di società con esercizio in avanzo, ai dirigenti titolari di trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, il trattamento medesimo è sospeso per tutta la durata dell’incarico dirigenziale”.

Con circolare n.65 del 28 maggio 2014, l’INPS fornisce dei chiarimenti in merito all’applicazione di tale norma. Innanzi tutto si evidenzia che le società interessate non sono solo quelle in perdita ma, anche quelle che abbiano avuto un avanzo, e che siano direttamente o indirettamente controllate da amministrazioni o enti pubblici.
I soggetti interessati sono coloro che ricoprono una posizione dirigenziale e sono titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità (anche se titolari di pensione anticipata) alla data del 31 ottobre 2013, data di entrata in vigore della legge n.125 del 2013.

Al fine di individuare i soggetti destinatari della sospensione della pensione, le società devono trasmettere tempestivamente apposite dichiarazioni di responsabilità alle sedi territoriali e tali dichiarazioni devono essere riferite agli incarichi in essere al 31 ottobre 2013, conferiti ai predetti soggetti, nonché agli incarichi conferiti in data successiva ai soggetti titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità o anticipata alla data del 31 ottobre 2013.

A seguito della dichiarazione della società, l’Istituto procede alla sospensione della pensione di vecchiaia o di anzianità o anticipata corrisposta ai soggetti interessati. La sospensione della pensione decorre da data non anteriore al 1° novembre 2013 ed opera per tutta la durata dell’incarico dirigenziale. Il pagamento della pensione sospesa, sarà ripristinato dalla data di prima decorrenza utile successiva alla scadenza dell’incarico dirigenziale, come comunicata dalla società o dal dirigente interessato.

L’importo della pensione messo in pagamento è perequato secondo le regole di carattere generale.

Fonte: Ipsoa.it

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