mercoledì 13 dicembre 2017 | 20:02
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Licenziamento collettivo: scelta dei lavoratori senza discrezionalità

La Corte di Cassazione ribadisce l'assoluta rilevanza, ai fini della legittimità del licenziamento collettivo, della puntuale indicazione delle modalità di applicazione dei criteri di scelta. Il datore di lavoro non può limitarsi alla mera indicazione di formule generiche, sebbene con riferimento ai criteri individuati dalla legge.

Trattamento speciale di disoccupazione: chiarito l’ambito di applicazione

Con circolare n.16 del 20 aprile 2016, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che le condizioni ed i requisiti per l'accesso al trattamento speciale di disoccupazione previsto dall'articolo 11 della legge n.223/91, debbano perfezionarsi entro il 31 dicembre 2016.

Jobs Act, la nuova disciplina delle mansioni

Nel Jobs Act scompare il riferimento, presente nella vecchia disciplina, alle “mansioni equivalenti”, e viene previsto, invece, il solo limite del “livello e categoria legale di inquadramento”, intendendosi per categoria legale quella indicata nell'art. 2095 del codice civile: operai-impiegati-quadri-dirigenti.

Licenziamento collettivo: per la comunicazione troppi 56 giorni

Licenziamento collettivo, troppi 56 giorni di ritardo nell'invio della comunicazione ai sindacati e agli uffici del lavoro. Il requisito della contestualità fra comunicazione del recesso al lavoratore e comunicazione alle organizzazioni sindacali e ai competenti uffici del lavoro.

Qualifica dirigenziale: dallo svolgimento di fatto al riconoscimento

In tema di riconoscimento di mansioni superiori e in particolare ai fini del riconoscimento della qualifica dirigenziale, è necessario e sufficiente che sia dimostrato lo svolgimento di fatto delle relative mansioni, caratterizzate dalla preposizione ad uno o più servizi con ampia autonomia decisionale, senza che occorra una formale investitura trasfusa in una procura speciale.

Jobs Act: come cambiano i contratti di lavoro

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sono entrate in vigore le norme del decreto legislativo n.81 del 2015 di riordino dei contratti di lavoro. Molte le novità relativamente al contratto a termine, al lavoro accessorio e al part time. Poche sul lavoro intermittente.

Contratti di solidarietà: come fruire della riduzione contributiva

Per fruire delle riduzioni contributive previste per la stipula di contratti di solidarietà difensivi, accompagnati da Cigs, stipulati per il periodo dall'1 gennaio 2006 al 30 giugno 2008, le imprese interessate devono attivarsi per l'attribuzione del codice di autorizzazione “7K”.

Jobs Act: i nuovi licenziamenti

Dal 7 marzo 2015 sono entrate in vigore le norme sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e il nuovo regime sanzionatorio in materia di licenziamenti illegittimi. Norme che innovano profondamente il regime delle tutele dei lavoratori assunti a decorrere dall'entrata in vigore del decreto attuativo del Jobs Act.

I dirigenti vanno inclusi nella procedura di licenziamento collettivo

Corte di Giustizia Europea, con la sentenza nr. C-579/12 pubblicata lo scorso 14 febbraio, decidendo sulla procedura di infrazione aperta nei confronti dello Stato Italiano, ha affermato che la legge nazionale n.223/1991 recante “norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione.

Sostegno all’occupazione, tutte le novità 2011 nella Finanziaria e nel Milleproroghe

Al fine di contrastare la disoccupazione e sostenere economicamente le imprese anche per l'anno 2011 la legge di stabilità e il decreto Milleproroghe hanno previsto diversi interventi, tra i quali la concessione in deroga e/o la proroga degli ammortizzatori sociali.

La perdita dell’indennità di mobilità per un errore

La perdita dell'indennità di mobilità per un errore del funzionario del lavoro comporta la condanna del Ministero al risarcimento del danno - In favore dei lavoratori (Cassazione Sezione Lavoro n.16387 del 17 giugno 2008, Pres. De Luca, Rel. Figurelli).

Per la validità della scelta dei lavoratori da licenziare

Per la validità della scelta dei lavoratori da licenziare non è sufficiente un generico riferimento ai criteri previsti dalla legge. In caso di riduzione del personale (Cassazione Sezione Lavoro n.3085 dell'8 febbraio 2008, Pres. Mercurio, Rel. Miani Canevari).

Il passaggio da impiegato a operaio può ritenersi legittimo

Il passaggio da impiegato a operaio può ritenersi legittimo, se previsto da un accordo sindacale in occasione di una riduzione di personale – A fini di tutela dell'occupazione (Cassazione Sezione Lavoro n.11806 del 7 settembre 2000, Pres. Ianniruberto, Rel. Stile).
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