Si del Senato al maxiemendamento del Governo

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Passa al Senato il maxiemendamento governativo, interamente sostitutivo del ddl n.1464, di conversione del decreto-legge n.34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Con 158 voti favorevoli, 122 contrari e nessun astenuto il Senato ha dato il via libera al maxiemendamento governativo, interamente sostitutivo del ddl n.1464, di conversione del decreto-legge n.34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, sul quale il Ministro per i rapporti con il Parlamento Boschi ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia.

[blockquote style=”3″]In sintesi:

L’articolo 1 detta una nuova disciplina per il contratto a termine, che non prevede più il vincolo della motivazione sia per il primo contratto sia per le sue proroghe, ridotte da otto a cinque. In ciascuna azienda è previsto un limite massimo di rapporti di lavoro a termine pari al 20 per cento dell’organico stabile. Gli enti di ricerca sono esclusi dal limite del 20 per cento. Per le aziende che non rispettano il tetto è prevista una sanzione pecuniaria.

L’articolo 2 detta una nuova disciplina per l’apprendistato. Il testo prevede che il contratto scritto contenga il piano formativo individuale in forma sintetica. Il decreto-legge riduce gli obblighi previsti per le nuove assunzioni degli apprendisti, riducendo al 20 per cento la percentuale minima di conversione di rapporti di apprendistato. L’obbligo di stabilizzazione è limitato alle aziende con più di 50 dipendenti. E’ introdotta la possibilità di utilizzare l’apprendistato per attività stagionali.

L’articolo 2-bis contiene norme di diritto transitorio. Fino al 31 dicembre, in aggiunta alla norma nazionale del 20 per cento, valgono le regole già scritte nei contratti vigenti.

L’articolo 3 riguarda l’elenco anagrafico dei servizi pubblici per l’impiego, cui possono iscriversi anche i cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea e i soggetti extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia.

L’articolo 4 semplifica il sistema di adempimenti richiesti alle imprese per l’acquisizione del Documento unico di regolarità contributiva (DURC).

L’articolo 5 prevede, a favore del datore di lavoro che stipula contratti di solidarietà, un beneficio consistente nella riduzione provvisoria della quota di contribuzione previdenziale a suo carico per i soli lavoratori interessati da una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 20 per cento.

Il testo passa ora all’esame della Camera, ove è probabile che venga ratificato con il voto di fiducia.[/blockquote]

Fonte: Ipsoa.it

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