Settore marittimo: è il Codice della Navigazione che identifica il contratto a termine

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La Fedarlinea ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere del Ministero in ordine alla possibile applicazione della disciplina sul contratto di lavoro a termine di cui al D.Lgs. n.368/2001 ai contratti di arruolamento a tempo determinato ed “a viaggio”, previsti nel settore marittimo dal Codice della Navigazione.

Il Ministero, tenuto conto che il settore marittimo è disciplinato da una legislazione di carattere speciale rispetto alle norme di diritto comune, dopo aver analizzato la normativa sul contratto a tempo determinato coì come disciplinato dal codice della navigazione, afferma che pur non prevedendo le medesime misure restrittive circa i limiti percentuali e il numero massimo delle proroghe previste dal D.Lgs. n.368/2001, realizza un altrettanto efficace sistema di garanzie in favore dei lavoratori a termine; che si concretizza nel considerare ininterrotta la prestazione del servizio quando fra la cessazione di un contratto e la stipulazione del contratto successivo intercorre un periodo non superiore a 60 giorni.

Rispondendo alla Fedarlinea con interpello n.23 del 15/09/14, attesa la discrezionalità degli Stati membri in merito alla realizzazione degli obiettivi fissati dall’ordinamento comunitario, il Ministero ritiene quindi, che possa trovare applicazione la disciplina contemplata in materia di contratto a termine dal Codice della Navigazione, da intendersi come disciplina speciale per il settore del lavoro marittimo.

Fonte: Ipsoa.it

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