Sempre compensabile il Bonus di 80 euro

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La Fondazione Studi prosegue l’analisi delle criticità legate all’applicazione del bonus IRPEF, in particolare per quanto riguarda le modalità di recupero del sostituto di imposta. I dubbi interessano in particolare la compensazione del bonus in F24, che comunque si ritiene sia sempre possibile.

Tre sono i dubbi che risolve la circolare n.14 di ieri della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro:

– se bisogna tenere conto dei limiti e delle conseguenti disposizioni riferite al divieto di compensare crediti in presenza di debiti iscritti a ruolo;
– se attenersi all’obbligo di asseverazione del credito compensato quando superiore al limite di 15.000 euro;
– se compensare il bonus in F24 con tutte le imposte e tributi che transitano nel modello, oppure soltanto con ritenute e contributi.
La fondazione ritiene di dover innanzi tutto evidenziare che il credito in esame nasce da un atto legislativo e quindi al di fuori dell’ambito delle imposizioni erariali o dalle tradizionali modalità di riconoscimento di “crediti di imposta”., ed il fatto che l’importo sia concesso anche per il tramite dei sostituti di imposta non altera la sua natura.

Ne consegue che il sostituto di imposta deve corrispondere il bonus ai lavoratori interessati e legittimamente può compensare tale credito anche in presenza debiti iscritti a ruolo di ammontare superiore a 1.500 euro.
La norma che stabilisce che le compensazioni crediti verso lo stato per importi superiori a 15.000 euro annui, hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità. Evidentemente la finalità è quella del contrasto dell’evasione fiscale e dunque la Fondazione ritiene non applicabile tale limite alla compensazione del bonus di 80 euro.

Con riferimento all’utilizzo del bonus in F24, la Fondazione continua a ritenere applicabile solo la compensazione interna aggredendo in via prioritaria l’IRPEF e residuale i contributi INPS.
Avendo l’Agenzia delle Entrate istituto il codice tributo 1655 denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta” ha fugato qualsiasi dubbio circa la possibilità, in occasione della scadenza del 16 luglio prossimo, per il sostituto di imposta di poter compensare il credito di 80 euro con tutti i debiti presenti in F24 indipendentemente dalla natura.

Fonte: Ipsoa.it

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