Riforma pensioni: opzione donna INPS, pensione anticipata, quota 100

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È stata una settimana concitata per quanto riguarda il dibattito politico sulla Riforma delle Pensioni 2015, con nuove dichiarazioni da parte dei sindacati e del governo sul tema della pensione anticipata per quelle categorie di lavoratori disagiati come i quota 96 della scuola, i lavoratori precoci e chi fa lavori usuranti. Intanto lo spinoso caso dell’opzione donna INPS finirà al Tar del Lazio con una class action decisa dal comitato di queste lavoratrici. Vediamo le ultime news di oggi sulle pensioni e gli aggiornamenti al 15 febbraio 2015.

Riforma Pensioni 2015 oggi: ultime news, comitato Opzione Donna avvia la class action
Una delle news principali di oggi 15 febbraio riguarda l’opzione donna Inps, quel regime sperimentale che permetteva alle donne con almeno 57 anni di età e 35 di contributi di accedere alla pensione anticipata utilizzando il sistema contributivo per il calcolo dell’assegno pensionistico. Ad oggi però le lavoratrici che maturano questi requisiti nel 2015 sono bloccate e non possono utilizzare l’opzione donna per andare in pensione, come è invece avvenuto per chi nel 2014 aveva raggiunto questi requisiti. L’INPS lo scorso dicembre, tramite una circolare (la 009304 del 2/12/2014) ha fatto sapere di accogliere le domande, ma di aspettare una decisione sul caso da parte del Ministero dell’Economia e del Lavoro. Risposta che al momento non è arrivata. Per questo il comitato Opzione donna, guidato da Daniella Maroni, ha dato il via libera per la raccolta firme per avviare il ricorso collettivo da depositare al Tar del Lazio. L’obbiettivo è quello di presentare ricorso entro fine marzo 2015, in modo che possa esserci già un udienza d’ufficio in estate ( da fissare tra 90 e 120 giorni dal deposito).

Pensione Anticipata, ultime news sulla pensione ad oggi 15 febbraio
Intanto resta vivo il dibattito anche sulla pensione anticipata 2015, con i sindacati che sono intervenuti in questa settimana contro il Governo. La Cigl ha ribadito a Renzi come sia necessaria una riforma per consentire di uscire dal mondo del lavoro con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica , mentre la Cisl si trova molto vicina alla proposta di Cesare Damiano inerente la famosa quota 100. Voi cosa ne pensate? Scriveteci qui sotto e cliccate segui in alto sopra il titolo per esser sempre aggiornati con le ultime news sulle pensioni.

Fonte: it.blastingnews.com

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