Riduzioni contributive per i contratti di solidarietà: istruzioni per l’uso

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Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con circolare n.23 del 26/09/14, fornisce chiarimenti alle imprese che stipulano a partire dal 21 marzo 2014, o che alla stessa data hanno in corso, contratti di solidarietà, in merito alla richiesta della riduzione contributiva prevista con decreto del 07 luglio 2014 dello stesso Ministero.

Destinatarie della riduzione contributiva sono le imprese che stipulano, a far data dal 21 marzo 2014, o alla medesima data hanno in corso contratti di solidarietà difensiva e che abbiano individuato strumenti volti a realizzare un miglioramento della produttività o un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo.

Il riconoscimento della riduzione contributiva vale per i periodi anteriori al 21 marzo 2014 per l’intera durata del contratto, con il limite massimo del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.

L’impresa deve presentare la domanda entro 30 giorni dalla stipula del contratto di solidarietà ovvero 30 giorni dalla pubblicazione della circolare sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per i contratti già in essere , ai seguenti enti:

– alla Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all’occupazione secondo il modello e le modalità indicate sul sito www.lavoro.gov.it seguendo il seguente percorso: Lavoro/Ammortizzatori sociali/contratti di solidarietà. La domanda deve essere corredata dal codice pratica di istanza di integrazione salariale per contratto di solidarietà, unitamente al contratto di solidarietà stesso ed alla documentazione relativa agli strumenti utilizzati.
– all’INPS mediante mail all’indirizzo indicato sul sito del Ministero.

Le pratiche saranno istruite in ordine cronologico d’arrivo considerando la data d’invio dell’istanza tramite posta elettronica certificata.

La Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali, tenuto conto delle disponibilità, emetterà il provvedimento concessivo che non potrà superare i dodici mesi, e ne darà immediata comunicazione all’INPS.

Fonte: Ipsoa.it

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