Pubblico impiego: la road map della riforma

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Ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni, riforma della dirigenza, nuove norme per la mobilità obbligatoria e volontaria: queste alcune importanti direttrici della riforma del pubblico impiego, contenuta in un corposo lotto di provvedimenti approvato dal Consiglio dei Ministri.

Il Governo ci ha abituato ad un alternarsi di anticipazioni, annunci, rinvii e rilanci in ordine all’adozione dei provvedimenti attuativi del proprio programma.

Operiamo di seguito una carrellata di quanto la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato, rinviando ogni approfondimento al momento in cui i provvedimenti approvati verranno ufficialmente resi noti.

Le misure urgenti
Innanzitutto, il Governo ha adottato un decreto legge recante “misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese” tra le quali meritano menzione le seguenti.

Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni
E’ stata deliberata la revoca dei trattenimenti in servizio oggi vigenti per alcune categorie di personale oltre gli ordinari limiti di età, al dichiarato fine di consentire l’ingresso di giovani generazioni nella pubblica amministrazione.

Incarichi direttivi ai magistrati e incompatibilità
Oltre a provvedimenti per evitare la vacanza dei magistrati, è stato stabilito che i magistrati (di qualsiasi “ordine”) non potranno ricoprire incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione facendo ricorso all’istituto della aspettativa. Questa misura è diretta conseguenza della precedente, posto che – ad esempio – si stima che la revoca del trattenimento in servizio potrebbe comportare il dimezzamento dell’organico della Corte di Cassazione.

Semplificazione e flessibilità nel turn over per assunzioni a tempo indeterminato
Nella medesima ottica del ricambio generazionale e della creazione di nuova occupazione viene semplificato e reso più flessibile il turn over nella Pubblica Amministrazione.

Mobilità obbligatoria e volontaria
Sono state dettate nuove norme per la copertura delle vacanze organiche delle P.A. mediante passaggio diretto di dipendenti in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento.

Divieto di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza
E’ fatto divieto di assegnare incarichi dirigenziali a lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza.

Prerogative sindacali nelle Pubbliche Amministrazioni
A decorrere dal 1° agosto 2014, i distacchi e permessi sindacali per il personale delle pubbliche amministrazioni sono ridotti del cinquanta per cento per ciascuna associazione sindacale.

Riforma degli onorari dell’Avvocatura generale dello Stato e delle avvocature degli enti pubblici
Riduzione della quota di spese legali che – attualmente – viene riconosciuta a tale categoria di personale pubblico quale componente della retribuzione variabile.

Abrogazione dei diritti di rogito del segretario comunale e provinciale e abrogazione della ripartizione del provento annuale dei diritti di segreteria

Soppressione ed accorpamenti di enti e uffici
A decorrere dal 1° ottobre 2014:

1) sono soppresse le sezioni staccate dei TAR;
2) è soppresso l’Ufficio del Magistrato delle Acque per le province venete e di Mantova;
3) sono accorpati l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e l’Autorità Nazionale contro la corruzione;
Viene poi prevista l’unificazione delle Scuole di formazione della PA (Istituto diplomatico, Scuola delle Finanze, Scuola dell’amministrazione dell’interno) nell’ambito della Scuola Nazionale dell’Amministrazione
Riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio a carico delle imprese
L’importo del diritto annuale a carico delle imprese è ridotto del 50%
DDL Delega al Governo per la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche
Il Consiglio dei Ministri ha altresì approvato, un disegno di legge cornice di “delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, composto da 12 articoli, di cui 8 contenenti deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all’approvazione della legge. Le materie del provvedimento sono quelle oggetto della consultazione pubblica, cui hanno partecipato oltre 40mila persone.

I contenuti del DDL Delega
Le principali misure del disegno di legge sono le seguenti:

– riorganizzazione delle amministrazioni dello Stato con riduzione degli uffici e del personale impiegato in attività strumentali per rafforzare le strutture che forniscono servizi diretti ai cittadini (misure che – evidentemente – si aggiungono, sotto tale specifico profilo, a quelle – sopra illustrate – che sopprimono o accorpano specifiche amministrazioni);
– riduzione degli uffici di diretta collaborazione dei ministri;
– “razionalizzazione” della rete organizzativa delle Prefetture-Uffici Territoriale del Governo, attraverso una revisione delle loro competenze e funzioni e, soprattutto, attraverso la riduzione del loro numero. Per converso, rafforzamento dell’esercizio delle funzioni di coordinamento e conferimento di ulteriori compiti e attribuzioni di collaborazione interistituzionale;
– riarticolazione degli uffici periferici dello Stato in uffici a livello regionale con gestione unitaria dei servizi strumentali, mediante la costituzione di uffici comuni.

Riforma della dirigenza pubblica
Specifica attenzione è poi stata dedicata alla riforma della Dirigenza pubblica, mediante una specie delega sviluppata secondo i seguenti criteri e principi:

· istituzione di un ruolo unico che comprenda anche la dirigenza delle amministrazioni non statali, con possibilità di scambio tra dirigenti appartenenti a tipologie di amministrazioni diverse;
· omogeneizzazione delle retribuzioni;
· accesso alla dirigenza secondo due canali: concorso e corso-concorso. Nel primo caso, l’assunzione avviene a tempo determinato con trasformazione a tempo indeterminato previo esame di conferma dopo il primo triennio di servizio; nel secondo caso, immissione in servizio come funzionari, con obblighi di formazione, per i primi quattro anni e successiva immissione nel ruolo unico della dirigenza previo superamento di un esame;
· incarichi dirigenziali: conferimento mediante procedura con avviso pubblico, sulla base di requisiti e criteri definiti dall’amministrazione e approvazione, preventiva o successiva, da parte di una specifica Commissione;
· durata degli incarichi: tre anni, rinnovabili; spoil system per gli incarichi conferiti ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione;
· dirigenti privi di incarico: collocamento in disponibilità, con successivo licenziamento dopo un periodo definito;
· revisione dei meccanismi di valutazione dei risultati e della responsabilità dirigenziale;
· dirigenza delle regioni e degli enti locali: coordinamento con il processo di riordino istituzionale avviato con la legge 56/14; previsione del dirigente apicale dell’ente e obbligo per i Comuni con meno di 5000 abitanti di gestire la funzione di direzione apicale in via associata; in sede di prima applicazione del ruolo unico inserimento nello stesso degli iscritti all’Albo dei segretari comunali e provinciali.

Elaborazione di Testi unici
E’ stata prevista l’elaborazione di testi unici nelle materie:

1) del lavoro pubblico;
2) delle società partecipate;
3) di conferenza dei servizi;
4) dei controlli amministrativi;
5) delle Camere di commercio.

I testi unici dovranno essere redatti tenendo conto dei seguenti princìpi generali: coordinamento formale e sostanziale delle disposizioni legislative e regolamentari; indicazione esplicita delle norme abrogate; aggiornamento delle procedure.

Fonte: Ipsoa.it

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