Pubblici dipendenti

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Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, con la direttiva n.8 del 6 dicembre 2007, recante principi di valutazione dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni e responsabilità disciplinare, ha fornito opportune indicazioni a queste ultime affinché siano garantite sia le prescrizioni contrattuali, ma soprattutto i valori che sormontano l’azione delle pubbliche amministrazioni.

Il provvedimento, nel richiamare il decreto del Ministro della Funzione pubblica del 28 novembre 2000, con cui è stato approvato il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e la successiva circolare adottata dallo stesso Ministro del 12 luglio 2001, n.2198, inerente le norme sul comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, sottolinea il rilievo giuridico, oltreché etico, delle prescrizioni contenute nello stesso, in base alle quali possono essere comminate le sanzioni disciplinari.

La direttiva evidenzia che in caso di inosservanza di quanto previsto nel Codice di comportamento e dalle disposizioni dei vari CCNL, possano essere irrogate sanzioni disciplinari, con particolarità nei seguenti casi: – nel caso di insufficiente rendimento ovvero quando i dipendenti responsabili dei procedimenti violino le prescrizioni sostanziali e/o formali contenute nella legge 241/90, oppure adempiano secondo modalità inadeguate e/o incomplete (ad esempio: omettendo di indicare tutte le informazioni previste come contenuto necessario della comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art.8 della legge n.241 del 1990). – in caso di malattia, quando vi è l’inosservanza delle prescrizioni inerenti la tempestività ed adeguatezza della produzione dei documenti sanitari diretti ad attestare la legittimità dell’assenza, ovvero l’allontanamento dal domicilio durante le fasce di reperibilità, senza previa comunicazione all’amministrazione; – quando i soggetti preposti omettono l’attivazione delle procedure sanzionatone, concretizzando un danno all’immagine dell’amministrazione;

La direttiva conclude ricordando che, ai sensi dell’art.60 comma 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165, l’ispettorato per la funzione pubblica, è tenuto ad espletare un’attività di monitoraggio rispetto all’esercizio dell’azione disciplinare, e, pertanto, invita tutte le amministrazioni interessate ad inviare, entro 5 giorni, le contestazioni mosse al dipendente (sostituendone il nominativo con un codice al fine di tutelarne la riservatezza) con specifico riferimento alla violazione imputata al medesimo nonché il successivo esito del procedimento.
(Gesuele Bellini – Responsabile della sezione Pubblico Impiego dell’Osservatorio). (Direttiva del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione n. 8 del 6 dicembre 2007 – Gesuele Bellini).

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