Protocollo sul welfare: attuazione dell’accordo

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Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 12 Ottobre 2007 ha approvato il disegno di legge per l’attuazione del protocollo fra Governo e Parti sociali del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibili e ulteriori norme in materia di previdenza sociale.

Queste le principali novità: 

a) Riforma previdenziale : definizione di un nuovo sistema di età pensionabile attraverso l’abrogazione del brusco innalzamento dell’età di pensione a 60 anni dal 1° gennaio 2008 (scalone) e la definizione di un percorso graduale;
modifica della disciplina dei lavori usuranti: individuate le risorse (fondo decennale di 2,5 miliardi di euro) che consentiranno di andare in pensione con tre anni di anticipo ai lavoratori usuranti che saranno definiti sulla base di quelli individuati nel “decreto Salvi” del 1999, i lavoratori impegnati nei lavori con turni notturni, i lavoratori addetti a linee a catena e ai mezzi pubblici pesanti;
rafforzamento dell’impianto del sistema contributivo introdotto dalla riforma del 1995, applicando dal 2010 (e poi triennalmente) i nuovi coefficienti di trasformazione definiti nel 2005 e costituendo una commissione per verificare e proporre modifiche che tengano conto delle nuove condizioni economiche e del mercato del lavoro, al fine di tutelare le pensioni più basse e le carriere discontinue dei giovani;
definizione futura di un intervento sulle finestre di uscita per le pensioni di vecchiaia che verranno portate a 4 per i lavoratori che hanno 40 anni di contributi;
miglioramento delle pensioni dei giovani mediante interventi sulla totalizzazione, sul riscatto della laurea e dei contributi figurativi nel caso di disoccupazione e lavori discontinui;
intervento sui fondi in squilibrio: applicazione di un contributo di solidarietà su quei fondi che provocano squilibri finanziari rilevanti;
definizione di alcuni interventi solidaristici (blocco perequazione pensioni alte e aumento delle aliquote contributive per la gestione speciale di coloro che sono già iscritti a forme previdenziali);
miglioramento della prestazione pensionistica per i giovani parasubordinati attraverso l’aumento di un punto l’anno fino a tre punti della contribuzione (in quota parte maggiore sui committenti) che dà diritto alla pensione;
riordino e razionalizzazione degli Enti previdenziali;
detassazione parziale per i lavoratori dei premi di risultato da attuarsi con 150 milioni di euro per il 2008.

b) Ammortizzatori sociali : fissazione dell’obiettivo dell’unificazione dei trattamenti di disoccupazione e mobilità e l’universalizzazione degli strumenti per l’integrazione al reddito (con la progressiva estensione e unificazione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria);
aumento della durata dell’indennità di disoccupazione (da sei a otto mesi, mentre sarà di 12 mesi per gli ultracinquantenni) e del suo importo (60% dell’ultima retribuzione per sei mesi, 50% dal 7° all’8° mese, 40% nei mesi successivi).
modifica dell’indennità di disoccupazione per i contratti di lavoro a termine di breve durata, che passerà dal 30 al 35% per i primi 120 giorni e al 40% per i successivi, per una durata massima di 180 giorni.

c) Mercato del lavoro : revisione delle norme che regolano i rapporti di lavoro discontinui previsti dalla legge 30 e da altre normative.
modifiche alla disciplina del contratto a termine e del contratto a tempo parziale;
abolizione del lavoro intermittente previsto dal D.Lgs.276/03;
potenziamento dei servizi pubblici per l’impiego;
miglioramento delle norme sui disabili (soprattutto il regime delle convenzioni);
conferma dell’agevolazione contributiva dell’11,5% per l’edilizia che sarà resa strutturale per favorire la diffusione del contratto a tempo indeterminato.

d) Competitività : incentivazione della contrattazione di secondo livello al fine di sostenere la competitività delle aziende e migliorare la retribuzione di risultato dei lavoratori;
miglioramento del trattamento a favore delle aziende e dei lavoratori che contrattano il premio di risultato, sia con l’aumento la percentuale di sgravio alle imprese al 25%, sia con innalzamento del tetto del premio ammesso allo sgravio (dal 3% al 5% della retribuzione lorda);
detassazione delle quote di premio di risultato per il 2008;
abolizione della contribuzione aggiuntiva, a carico delle imprese, sulle prestazioni straordinarie, introdotta con la legge finanziaria del 1996.

e) Giovani : copertura figurativa periodi di disoccupazione;
totalizzazione e riscatto laurea;
miglioramento previdenza parasubordinati;
attivazione di tre fondi di rotazione per i lavoratori parasubordinati, per il microcredito e per i giovani lavoratori autonomi per un ammontare di 150 milioni.

f) Donne : interventi mirati a incentivare i regimi d’orario legati alla necessità di conciliare lavoro e vita familiare, potenziando quanto già previsto dall’articolo 9 della legge 53/2000.
iniziative di sostegno ai servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti.
programmazione dei fondi comunitari per l’orientamento di accompagnamento, formazione e inserimento al lavoro per le donne.
potenziamento delle azioni per evitare forme discriminatorie in materia di lavoro, salari, carriere.

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