Piccola mobilità: come applicare gli sgravi e regolarizzare

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L’INPS scioglie le riserve che riguardano l’applicazione degli incentivi per l’assunzione dei lavoratori in mobilità: la legge di Stabilità ha ammesso la fruizione anche per gli anni successivi al 2012 per i datori di lavoro che abbiano effettuato le assunzioni nel periodo agevolato. L’Istituto fornisce precise indicazioni per le aziende in relazione alla condotta tenuta nel periodo di sospensione intercorso.

L’INPS ha preso in esame, con il messaggio n.2554 del 2016, gli sgravi contributivi previsti in favore dei datori di lavoro che hanno assunto fino al 31 dicembre 2012 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Per l’anno 2013, infatti, non è stata prevista la proroga della norme che prevedeva, per i lavoratori oggetto di licenziamento individuale, la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità né gli incentivi inerenti al loro reimpiego. L’Istituto, in via cautelare, aveva dunque ritenuto anticipata al 31.12.2012 la scadenza dei benefici connessi a rapporti agevolati, instaurati prima del 2013, con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamento individuale. Ciò aveva comportato l’emissione di numerose note di rettifica ai datori di lavoro che avevano comunque proseguito con la fruizione dello sgravio.

La legge di Stabilità 2015 ha, invece, disposto che gli sgravi contributivi possano continuare ad applicarsi entro il limite massimo di 35.550 euro.

L’INPS, proprio in attuazione della previsione contenuta nella legge di Stabilità 2015, fornisce le istruzioni utili alla gestione dell’ agevolazione in esame in relazione alle diverse fattispecie concrete.

Destinatari
Sono stati ammessi al beneficio i datori di lavoro che, entro la data del 31 dicembre 2012, hanno assunto lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Sono incluse anche le proroghe e le trasformazioni a tempo indeterminato di precedenti rapporti agevolati, purché intervenute entro il 31 dicembre 2012.

Non è prevista dunque alcuna possibilità di finanziare eventuali proroghe o trasformazioni, in quanto intervenute a partire dall’1 gennaio 2013.

Indicazioni operative
Il messaggio prende in esame quattro diverse ipotesi:

– datori di lavoro già ammessi al beneficio in riferimento ad assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate entro il 31.12.2012 e nei confronti dei quali risultano emesse note di rettifica: non devono è necessario porre in essere alcun adempimento; le procedure opereranno automaticamente il ricalcolo delle note di rettifica riconoscendo l’agevolazione spettante;
– datori di lavoro già ammessi che, pur avendo esposto il tipo contribuzione agevolato, non hanno applicato la contribuzione ridotta: sarà necessario procedere all’invio di un flusso di denuncia contributiva regolarizzativo per il recupero dell’agevolazione spettante;
– datori di lavoro già ammessi al beneficio in riferimento ad assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate entro il 31.12.2012 che, nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Istituto, non hanno esposto il codice tipo contribuzione agevolato: dovranno effettuare la variazione delle denunce UniEmens relative al periodo di spettanza del beneficio al fine di generare modelli di regolarizzazione a credito azienda (UniEmens-vig) o azzerare eventuali note di rettifica emesse per errata contribuzione; tali variazioni dovranno essere trasmesse entro il 30 settembre 2016.
– datori di lavoro che pur avendo assunto, prorogato o trasformato entro il 31.12.2012 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, non hanno inoltrato l’istanza di accesso al beneficio: dovranno trasmettere la richiesta, allegando tutta la documentazione necessaria, attraverso la funzionalità “Invio istanze on line” all’interno del Cassetto previdenziale aziende, entro il 31 luglio 2016.

Si ricorda, inoltre, che la fruizione dell’agevolazione in oggetto è subordinata alla disciplina della regolarità contributiva del datore di lavoro avente diritto allo sgravio.

Fonte: Ipsoa.it

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