Nuovo ISEE dal 2015: cosa cambia

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Entra in vigore, dal 1° gennaio 2015, la disciplina che introduce nuovi criteri di determinazione dell’ISEE: i parametri di valutazione del reddito delle famiglie italiane sono più sensibili alle variazioni del patrimonio mobiliare ed immobiliare e aumentano le riduzioni in favore delle famiglie numerose. Entrano inoltre nella base di calcolo anche alcuni redditi esenti e/o soggetti ad imposta sostitutiva. Introdotta, infine, la possibilità di calcolare l’ISEE “corrente”. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di inasprire la lotta agli abusi e alle fruizioni indebite delle agevolazioni.

Con l’inizio del prossimo anno debutterà il nuovo indicatore della Situazione Economica Equivalente, il parametro di valutazione reddituale destinato a misurare il reale benessere dei contribuenti, tenendo conto anche delpatrimonio di cui dispongono e del numero ed età dei figli a carico.

Il nuovo ISEE:

· Adotta una nozione di reddito che include anche somme fiscalmente esenti
· Aumenta la valorizzazione della componente patrimoniale
· Tiene conto del carico per i nuclei familiari con tre o più figli o con persone con disabilità
· Prevede parametri di calcolo dell’indicatore differenziati a seconda della natura della prestazione richiesta
· Riduce l’ambito dell’autodichiarazione da parte del contribuente, attraverso un rafforzamento di controlli e automatismi volti a ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.

Una rilevante novità consiste nella modalità di raccolta delle informazioni e nel rafforzamento dei controlli sulla veridicità delle informazioni che il cittadino dichiara: i principali dati fiscali e i dati relativi alle prestazioni ricevute dall’INPS saranno infatti prelevati direttamente dagli archivi informatici delle PP.AA e sottoposte a controlli ex post da parte della Guardia di finanza.

L’ISEE post-riforma si articolerà in varie tipologie, a seconda delle prestazioni con esso richieste, come riepilogato di seguito:

– ISEE ordinario
– ISEE università
– ISEE socio- sanitario
– ISEE minorenni con genitori non coniugati e non conviventi
– ISEE corrente.

Patrimonio immobiliare
Nel calcolo del patrimonio immobiliare, si terrà conto del valore dell’immobile di proprietà utilizzato per il conteggio dell’IMU, sensibilmente più elevato di quello Ici fino ad oggi in uso. Continua a considerarsi patrimonio esclusivamente la quota di valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre viene previsto un trattamento particolare in favore della “prima casa”: il valore IMU è calcolato al netto del mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.

Redditi
Per il nuovo ISEE si adotta una definizione ampia di reddito che include, oltre al reddito complessivo ai fini Irpef, tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta. A titolo esemplificativo si specifica che vanno inclusi i redditi derivanti da:

– Contribuenti minimi
– Cedolare secca sugli affitti
– Premi di produttività
– Assegni al nucleo familiare
– Redditi fondiari soggetti ad IMU, non indicati nel reddito complessivo ai fini Irpef
– Pensioni di invalidità, assegno sociale, indennità di accompagnamento.

Sui redditi da lavoro dipendente è possibile operare la sottrazione di una quota pari al 20%, fino ad un tetto massimo di 3.000 euro, che scende a 1.000 euro per le pensioni e i trattamenti assistenziali e previdenziali. Si riconosce poi un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente una persona con disabilità, nelle seguenti misure:

• 4.000 euro per persona con disabilità media (5.500 euro se minorenne)
• 5.500 euro per persona con disabilità grave (7.500 euro se minorenne)
• 7.000 euro per persona non autosufficiente (9.500 euro se minorenne).

Viene infine introdotta la possibilità per tutti di sottrarre (fino ad un massimo di 5.000 euro) le spese relative alla situazione di disabilità, certificate a fini fiscali: spese sanitarie per disabili, spese per l’acquisto di cani guida, spese sostenute per servizi di interpretariato per le persone sorde e spese mediche e di assistenza specifica per i disabili.

Composizione del nucleo familiare di riferimento
È prevista la facoltà, in favore del cittadino, di considerare nel nucleo familiare del beneficiario esclusivamente il coniuge e i figli, escludendo pertanto altri eventuali componenti la famiglia anagrafica.

Ai fini dell’accesso a prestazioni per i bambini ciò che conta è la condizione economica di entrambi i genitori, pertanto viene stabilito il principio che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia però riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio a meno che non sia effettivamente assente dal nucleo (ad es. perché genitore coniugato con persona diversa dall’altro genitore; legale separazione, ecc.).

Di conseguenza, l’ISEE del nucleo familiare con figli sarà integrato con una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.

Patrimonio mobiliare
I criteri per la determinazione dell’Isee cambiano anche per quel che riguarda il patrimonio finanziario del contribuente. Oggi, infatti, i risparmi non concorrono al calcolo quando sono inferiori a 15.000 euro. Dal 2015, questa soglia sarà abbassata a 6.000 euro ma potrà salire progressivamente fino a 10.000 euro in presenza di figli a carico.
Il valore dichiarato del patrimonio mobiliare sarà soggetto a controlli su un doppio binario:

– ex ante con riferimento all’esistenza di conti non dichiarati
– ex post attraverso la creazione di liste selettive per controlli sostanziali della Guardia di Finanza.

Per disincentivare pratiche elusive si procederà la valorizzazione della componente depositi e conti correnti bancari e postali avverrà facendo riferimento al saldo contabile attivo al 31 dicembre dell’anno precedente ovvero, se superiore, alla giacenza media annua, che sarà certificata al contribuente dallo stesso istituto bancario. È inoltre in arrivo una circolare in base alla quale, nel corso del prossimo anno, si procederà ad una ulteriore semplificazione che renderà automatico l’ottenimento di queste informazioni attraverso l’anagrafe tributaria.

La franchigia sul patrimonio mobiliare viene ridotta a € 6.000, aumentati di € 2.000 per ogni componente successivo al primo e di € 1.000 per ogni figlio componente il nucleo familiare.

Nucleo familiare
L’indicatore, che risulta sommando i redditi e il patrimonio del contribuente, verrà diviso per un particolare coefficiente, a seconda del numero di componenti il nucleo familiare: nel caso di una coppia di coniugi con un figlio a carico, per esempio, l’indicatore calcolato verrà diviso per 2,04. Se gli stessi coniugi hanno invece due figli, il coefficiente arriverà a 2,46 e così via.

L’ISEE “corrente”
L’ISEE fa riferimento al reddito esposto nell’ultima dichiarazione, che a sua volta si riferisce all’anno precedente. Tuttavia, anche in considerazione della perdurante crisi economica congiunturale, si introduce la possibilità di calcolare una sorta di ISEE “corrente”, riferito cioè ad un periodo di tempo più ravvicinato, in caso di variazioni superiori al 25% dell’indicatore della situazione reddituale a seguito di:

· risoluzione, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dei lavoratori a tempo indeterminato;
· mancato rinnovo contratto di lavoro a tempo determinato o contratti di lavoro atipico;
· cessazione di attività per i lavoratori autonomi.

L’ISEE corrente avrà una validità di due mesi.

Fonte: Ipsoa.it

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