Nel demansionamento, l’onere di provare il contrario è a carico del datore di lavoro

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In materia di demansionamento l’onere di provare il contrario è a carico del datore di lavoro. In base all’art.2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n.13821 del 27 maggio 2008 , Pres. De Luca, Rel. Bandini).

Allorquando da parte di un lavoratore sia allegata una dequalificazione o venga dedotto un demansionamento riconducibili ad un inesatto adempimento dell’obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell’art.2103 cod. civ., è su quest’ultimo che incombe l’onere di provare l’esatto adempimento del suo obbligo, o attraverso la prova della mancanza in concreto di qualsiasi dequalificazione o demansionamento, ovvero attraverso la prova che l’una o l’altro siano stati giustificati dal legittimo esercizio dei poteri imprenditoriali o disciplinari o, comunque, in base al principio generale, risultante da causa a lui non imputabile.

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