Mobilità in deroga: durata ridotta dal 2015

0
532

Dagli attuali 7 mesi la durata massima del trattamento di mobilità in deroga passerà, nel 2015, a 6 mesi, per poi annullarsi del tutto dal 2017 quando il trattamento non potrà più essere erogato. A far data, infatti, dal 1° gennaio 2017, sono abrogate le disposizioni normative che regolano l’istituto della mobilità ordinaria.

Il Ministero del lavoro, nella circolare n. 192014, ha esaminato, alla luce dei recenti interventi ministeriali volti a “ridisegnare” il quadro degli ammortizzatori sociali in deroga, anche il trattamento di mobilità in deroga.

Il decreto interministeriale n.83473 del 1° agosto 2014, pubblicato in data 4 agosto 2014, prevede che le Regioni e le Province Autonome territorialmente competenti possono concedere con proprio decreto, nei limiti delle disponibilità assegnate con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il MEF, il trattamento di mobilità in deroga alla normativa vigente ai lavoratori che siano in possesso di determinati requisiti soggettivi.

I medesimi requisiti, di seguito riportati, si applicano con riferimento ai lavoratori già dipendenti di unità produttive site in diverse Regioni e P.A., ai quali il trattamento è concesso con provvedimento adottato dal Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF.

Con recenteerrata corrigepubblicata sul sito del Ministero del lavoro (in data 29/10/2014) sono state apportate alcune modifiche al citato decreto n. 83473 nella parte sulla mobilità in deroga di cui si e’ tenuto conto nel presente contributo.

Requisiti soggettivi
Possono accedere ai trattamenti di mobilità in deroga, anche per l’anno 2014,
– i lavoratori con anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato
– i lavoratori interessati in ordine ai quali non sussistono le condizioni di accesso ad ogni altra prestazione a sostegno del reddito connessa alla cessazione del rapporto di lavoro prevista dalla normativa vigente;
– i lavoratori provenienti da soggetti giuridici qualificati come imprese, così come individuate dall’articolo 2082 c.c..

Limiti massimi di durata del trattamento
Il limiti massimi di durata del rapporto sono, in sintesi:

a) per i lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi
Periodo di riferimento

15112014TAB1

(1) La durata massima consentita è calcolata considerando anche tutti i periodi di mobilità già concessi nell’annualità di riferimento (anno 2014) per effetto di accordi stipulati in data anteriore all’entrata in vigore del decreto (4/8/2014).

I periodi massimi di concessione del trattamento non sono in nessun caso prorogabili ulteriormente.
b) per i lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento abbiano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per un periodo inferiore a tre anni.

15112014TAB2

Il trattamento NON può essere più erogato
(1) La durata massima consentita è calcolata considerando anche tutti i periodi di mobilità già concessi nell’annualità di riferimento per effetto di accordi stipulati in data anteriore all’entrata in vigore del decreto (4/8/2014).
Per questi lavoratori (sub b) la durata complessiva del trattamento – comprensiva dei periodi autorizzati nel 2014 – non può in ogni caso eccedere il periodo massimo di tre anni e cinque mesi (più ulteriori tre mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n.218 del 1978) ovvero di tre anni e quattro mesi, includendo i periodi autorizzati nel biennio 2015-2016.

A far data dal 1° gennaio 2017, sono abrogate le disposizioni normative che regolano l’istituto della mobilità ordinaria, anche con riferimento a specifici settori.

Modalità di presentazione dell’istanza
I lavoratori interessati presentano la domanda di mobilità all’INPS, a pena di decadenza, entro il termine di 60 giorni dalla data di licenziamento o dalla data di scadenza del periodo di prestazione precedentemente fruito o, se successiva, dalla data in cui è stato emesso il provvedimento di concessione della prestazione da parte della Regione o P.A. ovvero dalla data del decreto interministeriale, nel caso di imprese plurilocalizzate.

Modalità e termini per l’istruttoria e l’adozione dei provvedimenti di concessione

Provvedimenti di concessione dei trattamenti di mobilità in deroga in favore di ex dipendenti delle imprese

15112014TAB4

Per concludere si osserva ancora brevemente quanto segue e che trova applicazione comune ai due istituti della CIG e della mobilità in deroga.

Norme comuni: lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali in deroga
I trattamenti di mobilità in deroga non possono in nessun caso essere concessi in favore dei lavoratori per i quali ricorrono le condizioni di accesso alle analoghe prestazioni previste dalla normativa vigente.

Esclusione della concessione dei trattamenti di mobilità in deroga
a. lavoratori che siano in possesso dei requisiti per accedere prioritariamente ai trattamenti di mobilità ordinaria di cui alla L. n.223 del 1991, alle indennità ASpI MiniASpi, alle Indennità di disoccupazione agricola con requisiti ordinari e ridotti
b. nei casi di rigetto delle domande di indennità ASpI per mancanza dei requisiti contributivi e/o assicurativi, potendosi riconoscere in subordine l’indennità di MiniASpI, ove sussistano le condizioni soggettive.

Inoltre, con riferimento alla CIG in deroga, i lavoratori dipendenti dì imprese soggette alla disciplina in materia di CIG e alla disciplina dei Fondi di solidarietà devono essere ammessi in via prioritaria ai trattamenti di integrazione salariale ordinaria e/o straordinaria, ove ne sussistano le condizioni di accesso, ovvero devono essere ammessi a beneficiare delle prestazioni ordinarie erogate dal Fondo di solidarietà di appartenenza o, in via sussidiaria, dal Fondo di solidarietà residuale nel caso di sospensione e/o riduzione dell’orario di lavoro, come previste e disciplinate dai rispettivi Regolamenti.

Il periodo transitorio
Fermo restando, per concludere questo excursus sui trattamenti in deroga, quanto gia’ precisato in ordine alle deroghe all’impianto delineato, si prevede quanto segue, fermo restando che gli effetti dei provvedimenti di concessione dei suddetti trattamenti non possono prodursi oltre la data del 31/12/2014:

15112014TAB3

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here