Maternità, stranieri e prestazioni INPS: in arrivo le semplificazioni

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Alcune disposizioni del Decreto Semplificazione interessano in modo particolare l’area lavoro: novità per il riconoscimento dei periodi di astensione obbligatoria anticipata, misure concernenti i pagamenti e le prestazioni INPS nonché scambio di dati tra enti, assunzione di lavoratori extracomunitari.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.33 del 9 febbraio 2012 il decreto legge n.5 che il Governo ha licenziato tenuto conto della straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo, al fine di assicurare, nell’attuale eccezionale situazione di crisi internazionale e nel rispetto del principio di equità, una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese e la crescita, dando sostegno e impulso al sistema produttivo del Paese. In particolare agli articoli 15, 16 e 17 sono contenute prescrizioni che riguardano i rapporti di lavoro e l’Inps.

Astensione anticipata dal lavoro della lavoratrice in gravidanza (art.15)
Il decreto legge n.5 interviene sull’art.17 del D.lgs. n.151 del 2011, modificandolo in parte, prevedendo che con decorrenza dall’1.4.2012, la competenza al rilascio dell’autorizzazione per l’astensione anticipata dal lavoro per maternità sia ripartita tra ASL e Direzione Territoriale del Lavoro.

Sarà dunque l’ASL a rilasciare l’autorizzazione per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza.

Compete invece alla Direzione territoriale del lavoro (gia’ Direzione Provinciale del lavoro) il rilascio dell’autorizzazione qualora sussistano condizioni di lavoro od ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino ovvero quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, a norma di quanto previsto dagli articoli 7 (lavori vietati) e 12 (valutazione dei rischi).

Misure concernenti i pagamenti in favore dell’INPS e verifiche sulle prestazioni sociali (art.16)
Complesso e articolato l’articolo 16 del decreto che con decorrenza dal 1° maggio 2012 prevede l’utilizzo esclusivo di strumenti elettronici, bancari o postali (comprese le carte di credito prepagate di pagamento e carte previste dall’art.4 della legge n.122 del 2010 e cioè carte elettroniche istituzionali) per l’effettuazione di qualsiasi pagamento. Inoltre, il medesimo articolo prevede, al fine di semplificare e razionalizzare lo scambio di dati – in via telematica e senza oneri aggiuntivi a carico dello Stato -volto a migliorare il monitoraggio, la programmazione e la gestione delle politiche sociali.

Gli enti erogatori di interventi e servizi sociali devono inviare unitariamente all’INPS le informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse. Queste comunicazioni, integrate con i dati relativi alle condizioni economiche dei beneficiari, nonché con gli altri dati pertinenti presenti negli archivi dell’INPS, alimentano il Casellario dell’assistenza, previsto dall’articolo 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78.

Le informazioni raccolte sono utilizzate e scambiate per fini di gestione, programmazione, monitoraggio della spesa sociale e valutazione dell’efficienza e dell’efficacia degli interventi e per elaborazioni a fini statistici, di ricerca e di studio. In particolare, le informazioni raccolte sono trasmesse in forma individuale, ma anonima, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché, con riferimento al proprio ambito territoriale di azione, alle regioni e province autonome e agli altri enti pubblici responsabili della programmazione di prestazioni e di servizi sociali e socio-sanitari, affinché sia alimentato il Sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21, della legge 8 novembre 2000, n.328.

Inoltre, sempre per le medesime finalità descritte unitamente alla possibilità di poter disporre di una base unitaria di dati funzionale ad analisi e studi mirati alla elaborazione e programmazione integrata delle politiche socio-sanitarie e allo scopo di rendere piu’ efficiente ed efficace la relativa spesa e la presa in carico della persona non autosufficiente, le informazioni raccolte sono integrate e coordinate dall’INPS con quelle raccolte dal Nuovo sistema informativo sanitario e dagli altri sistemi informativi dell’INPS.

Le informazioni vengono poi condivise con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Dicastero della salute e con le regioni e province autonome e agli altri enti pubblici responsabili della programmazione di prestazioni e di servizi sociali e socio-sanitari. Sarà un Decreto ministeriale a disciplinare le modalità di attuazione di quanto descritto.

Riduzione oneri amministrativi connessi all’assunzione di stranieri (art.17)
Il decreto legge intende favorire la semplificazione in materia di assunzione di lavoratori extracomunitari.

Si prevede che la comunicazione obbligatoria (COB) assolva, a tutti gli effetti di legge, anche agli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l’assunzione di lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità, che abiliti allo svolgimento di attività di lavoro subordinato. Inoltre, modificando l’art.24 del Decreto legislativo n.286 del 1998, qualora lo sportello unico per l’immigrazione (SUI), decorsi venti giorni dalla richiesta di assunzione dello straniero, non comunichi al datore di lavoro il proprio diniego, la richiesta si intende accolta, nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

a) la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente;

b) il lavoratore stagionale nell’anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno.

Inoltre, sempre all’art.24, si prevede che fermo restando il limite di nove mesi della durata dell’autorizzazione al lavoro stagionale, la stessa si intende prorogata e il permesso di soggiorno può essere rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro.

Sono previste anche integrazioni agli articoli 38 e 38 bis del D.P.R. n.394 del 1999 (regolamento recante norme di attuazione al decreto del 1998, n.286): l’autorizzazione al lavoro stagionale, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi già previsti per legge, può essere concessa anche a più datori di lavoro, oltre al primo, che impiegano lo stesso lavoratore straniero per periodi di lavoro successivi ed è rilasciata a ciascuno di essi, ancorché il lavoratore, a partire dal secondo rapporto di lavoro, si trovi legittimamente presente nel territorio nazionale in ragione dell’avvenuta instaurazione del primo rapporto di lavoro stagionale. In tale ipotesi, il lavoratore è esonerato dall’obbligo di rientro nello Stato di provenienza per il rilascio di ulteriore visto da parte dell’autorità consolare e il permesso di soggiorno per lavoro stagionale deve essere rinnovato, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi di legge, fino alla scadenza del nuovo rapporto di lavoro stagionale. Inoltre, la richiesta di assunzione, per le annualità successive alla prima, può essere effettuata da un datore di lavoro anche diverso dal datore di lavoro che ha ottenuto il nullaosta triennale al lavoro stagionale.

Fonte: D. Morena Massaini – Consulente del lavoro – Ipsoa

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