Malattia professionale: certificazione medica, il nuovo modello 5 ss bis

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L’INAIL ha avviato la distribuzione del nuovo modello di Certificazione Medica di Malattia Professionale, Mod. 5SS bis, che è entrato in uso a decorrere dal 1° settembre 2014. Le modifiche sono state apportate allo scopo di gestire le specificità del settore navigazione e di gestire le informazioni utili per il Registro Nazionale delle Malattia Professionali (RNMP) istituito presso l’INAIL.

L’articolo 3 del D.P.R. 30.6.1965 n.1124, da ora T.U., dispone dell’assicurazione contro le malattie professionali senza indicare quali possano essere gli elementi distintivi.

La norma in questione opera il rinvio alle tabelle specificando solamente che le malattie professionali debbano essere “contratte nell’esercizio ed a causa delle lavorazioni specificate nella tabella stessa…….”. Nel corso del tempo, soprattutto grazie all’intervento della Corte Costituzionale, è stata mitigata la rigida applicazione del sistema delle tabelle mentre è rimasto fermo il principio secondo il quale la malattia professionale deve essere contratta in relazione alla specifica lavorazione esercitata e nell’ambito di un tempo, definito “periodo di indennizzabilità” entro il quale la patologia si deve manifestare dopo la cessazione della lavorazione.

Quanto detto ha lo scopo di chiarire come, in fase di anamnesi medica, siano importanti tutte le informazioni relative alla storia lavorativa del lavoratore.

Infatti, nella pratica, si può verificare che l’ultimo datore di lavoro, obbligato alla denuncia di malattia professionale, non eserciti alcuna lavorazione riconducibile alla patologia che il lavoratore ha manifestato.

Punti di attenzione
· Il Mod. 5SS bis deve essere compilato dal medico che rileva la patologia
· Il lavoratore deve segnalare la malattia al datore di lavoro entro 15gg dal momento in cui ne viene a conoscenza
· Il datore di lavoro deve presentare la denuncia di malattia professionale entro 5gg dalla ricezione della
certificazione medica di malattia professionale.

L’emanazione delle norme in materia di sicurezza, nella realtà di tutti i giorni, ha modificato la sequenza descritta poiché sempre più spesso è l’INAIL che chiede al datore di lavoro la presentazione della denuncia di malattia professionale, poiché ha ricevuto direttamente la certificazione medica. In questo caso il datore di lavoro ha 5 gg di tempo dal momento della ricezione della comunicazione per presentare la denuncia in via telematica senza allegare alcun certificato. L’INAIL chiede anche l’invio di un questionario da restituire entro 20gg.

· Nel caso di malattie professionali non tabellate o di manifestazione della patologia dopo il periodo di indennizzabilità, non agisce il principio della presunzione legale previsto per le malattie tabellate e si ha l’inversione dell’onere della prova (è il lavoratore che deve dimostrare il nesso fra la patologia e la lavorazione, anche se, nel tempo, si è adottato un orientamento più favorevole al lavoratore).
· Il T.U. prevede la tutela delle malattie professionali solo se per la lavorazione è prevista l’assicurazione contro gli infortuni.

Fonte: Ipsoa.it

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