Malattia: nuovo certificato per il rientro anticipato

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Il lavoratore in malattia può rientrare anticipatamente in servizio rispetto alla prognosi originaria solo nel caso in cui venga inviato un nuovo certificato medico che attesti la guarigione.

Con il messaggio 6973/14 l’INPS ha fornito istruzioni in merito ai casi in cui i dipendenti in malattia rientrino anticipatamente in servizio rispetto alla prognosi. Ciò è consentito solo in presenza di un nuovo certificato che indichi la guarigione.

Tale obbligo è motivato dal fatto che il datore di lavoro è responsabile dell’adozione di tutte le misure per tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro, così come il lavoratore deve prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul posto di lavoro. Poiché il datore di lavoro dispone solo dell’attestazione di malattia contenente la prognosi con i giorni di assenza e non anche la diagnosi della malattia, non è in grado di valutare se e in che misura il dipendente abbia effettivamente recuperato le proprie energie psicofisiche tali da garantire se stesso e l’ambiente di lavoro da qualsivoglia evento avverso connesso ad una capacità di impegno non completamente riacquisita. Non potendo effettuare questo tipo di valutazione, il datore di lavoro non sarebbe in condizione di assolvere agli obblighi imposti dalle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto l’INPS ha stabilito che ogni dipendente assente per malattia che, considerandosi guarito, intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante, potrà essere riammesso in servizio solo in presenza di un certificato medico di rettifica della prognosi originaria.

Come consultare le attestazioni di malattia in tempo reale
L’INPS mette a disposizione diverse modalità per consultare gli attestati di malattia.

Sul sito www.inps.it
Il datore di lavoro può consultare il certificato medico (prognosi) del proprio dipendente accedendo direttamente al sito www.inps.it – Servizi on line

• Per tipologia di utente (datori di lavoro privati) Aziende, consulenti e professionisti Consultazione Attestati di malattia
• Per tipologia di utente (datori di lavoro della pubblica amministrazione) Enti pubblici e previdenziali Consultazione

Attestati di malattia
La ricerca può essere effettuata per codice fiscale, cognome – nome, periodo.

Ricezione via PEC
Il datore di lavoro può chiedere di ricevere via PEC l’attestazione di malattia. La richiesta di invio degli attestati tramite PEC deve essere inoltrata all’indirizzo di Posta certificata di una Sede Inps e deve avvenire utilizzando lo stesso indirizzo di PEC al quale dovranno essere destinati i documenti telematici ricevuti dai medici. Gli indirizzi PEC delle Strutture territoriali Inps sono reperibili sul sito Internet dell’Istituto (www.inps.it) – Le Sedi INPS – ricerca per elenchi: posta certificata.

Elementi minimi che deve contenere la richiesta
• (per le Pubbliche Amministrazioni): identificazione del richiedente espressa con il codice fiscale dell’amministrazione e con il progressivo (ex) INPDAP relativo alla “Sede di Servizio”. Queste amministrazioni possono chiedere l’invio “accentrato” degli attestati di tutti i propri dipendenti; in tal caso, dovranno precisare che autorizzano l’Inps a tener conto del solo codice fiscale di identificazione dell’Amministrazione e a trascurare i progressivi (ex) INPDAP che, nelle denunce contributive, risultano essere le Sedi di servizio di dipendenza dei lavoratori;
• (per le Aziende private): la matricola INPS. Nel messaggio l’azienda può chiedere, specificandole, di abbinare all’indirizzo di PEC mittente più matricole INPS riferite all’azienda stessa;
• indicazione del formato di invio dei documenti scelto tra: TXT, XML, entrambi.

Invio attestazioni di malattia agli intermediari
L’INPS può inviare agli intermediari del datore di lavoro (come individuati dall’art.1, commi 1 e 4 della Legge 11 gennaio 1979, n. 12) le attestazioni di malattia. Il servizio è esteso anche agli intermediari dei datori di lavoro del settore agricolo (agrotecnici, periti agrari, dottori agronomi e dottori forestali) – limitatamente all’attività di assistenza svolta in favore di tali datori di lavoro in relazione al personale dipendente dalle aziende agricole.

Fonte: Ipsoa.it

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