Licenziamento disciplinare nella PA: e per i datori di lavoro privato?

0
25

La recente modifica delle norme in materia di licenziamento disciplinare nel pubblico impiego ha ridisegnato, con più rigore, le conseguenze della falsa attestazione della presenza al lavoro, in particolare per i dipendenti pubblici, ma non solo. Se è certa l’inapplicabilità di tale normativa al settore privato, ci si chiede tuttavia se tale nuova disciplina abbia effetti solo nel pubblico impiego o si estenda al pubblico impiego privatizzato o, addirittura, alle prestazioni d’opera alle dipendenze di un datore di lavoro privato.

Il fenomeno negativo dei “furbetti del cartellino”, cioè di lavoratori dipendenti che si danno o si fanno dare presenti in servizio grazie ad una timbratura del cartellino non seguita in tutto o in parte da attività lavorativa, è emerso con clamore nel settore pubblico ma non è sconosciuto nel settore privato.

Il D.Lgs.20 giugno 2016 n.116 in materia di licenziamento disciplinare nel pubblico impiego, che modifica il D.Lgs.30 marzo 2001 n.165 sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, è intervenuto – con effetti dal 13 luglio 2016 – ad accelerare i tempi del procedimento disciplinare ed a ricollegare al fatto la massima sanzione espulsiva (licenziamento disciplinare).

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here