Legittimo il rifiuto alla prestazione lavorativa se arreca danno alla salute

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Se il datore di lavoro non adotta tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica del lavoratore, questi può astenersi dalle specifiche prestazioni la cui esecuzione può arrecare pregiudizio alla sua salute.

L’art.2087 cc sanziona “l’omessa predisposizione da parte del datore di lavoro di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psicofisica e la salute del lavoratore sui luogo di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale e della sua maggiore o minore possibilità di venire a conoscenza e di indagare sull’esistenza di fattori di rischio in un determinato momento storico”.

Pertanto la Cassazione afferma che “nel caso in cui il datore di lavoro non adotti, a norma dell’art.2087 cc, tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fìsica e le condizioni di salute del prestatore di lavoro, rendendosi così inadempiente ad un obbligo contrattuale, questi, oltre al risarcimento dei danni, ha in linea di principio il diritto di astenersi dalle specifiche prestazioni la cui esecuzione possa arrecare pregiudizio alla sua salute (cfr. Cass. 18 maggio 2006 n.11664)”.

Cassazione, Sentenza 25/6/2009, n.14948.

Fonte: Ipsoa.it

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