Leggere la busta paga di un impiegato

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Leggere la busta paga non è sempre facile. Diverse volte ci troviamo di fronte vocaboli o termini a noi sconosciuti. Questa guida ci aiuterà a leggere la busta in ogni minimo dettaglio.

1 – Nome, ragione sociale ed eventuale indirizzo dell’azienda.
2 – Eventuali numeri identificativi.
3 – Eventuali numeri identificativi.
4 – Numero progressivo del lavoratore.
5 – Numero progressivo relativo ai listini paga dell’azienda.
6 – Identificativo del reparto o ufficio di appartenenza.
7 – Numero di matricola del lavoratore.
8 – Cognome e nome del lavoratore.
9 – Codice fiscale del lavoratore.
10 – Data di nascita del lavoratore.
11 – Data di assunzione del lavoratore.
12 – Qualifica – “IMP” sta per “impiegato”.
13 – Categoria d’inquadramento.
14 – Periodo a cui si riferisce la retribuzione.
15 – Giorni retribuiti.
16 – Giorni effettivamente lavorati.
17 – Assegni familiari: eventuale indicazione.
18 – Minimo conglobato – Per gli impiegati si usa la paga mensile e non oraria come per operai.
19 – Contingenza: dal 1/7/99 è stata conglobata nel minimo contrattuale.
20 – Aumenti periodici di anzianità congelati – (art. 9, Disciplina speciale, Parte terza, C.C.N.L. Federmeccanica). Attualmente esiste una doppia normativa:

– Per gli assunti precedentemente al 16/07/1979: congelamento degli scatti di anzianità fino al 01/01/1980 e maturazione dei rimanenti (fino al raggiungimento dei 12 scatti biennali).
– Per gli assunti dopo il 16/07/1979 maturano 5 scatti biennali.
– Nel nostro caso è stato congelato il 50% degli scatti di anzianità maturati nella 5^ categoria.

21 – Aumenti periodici – La cifra rappresenta gli scatti maturati dopo il 1° gennaio 1980 che per effetto del passaggio di categoria del 01/09/1991 al 01/09/2001 ha maturato n° 5 scatti di anzianità, in cifra fissa secondo le norme contrattuali attuali.
22 – Superminimo individuale.
23 – Premio di produzione.
24 – Varie: ulteriori voci retributive.
25 – Totale retribuzione – Somma delle voci: paga base + contingenza + scatti + premio produzione + superminimo.
26 – E.D.R. o Elemento distinto della retribuzione.
27 – Competenze: valore corrispondente alla paga totale mensile di 26 giorni, che sono i giorni teorici rispetto ai quali si calcola la paga mensile per gli impiegati.
28 – Straordinario: art. 7 – C.C.N.L. Federmeccanica e art. 6 – C.C.N.L. Unionmeccanica, Disciplina speciale, Parte terza. Retribuzione lorda mensile/173, maggiorata del 25%, per il numero di ore di straordinario.
29 – Festività: nel mese di marzo non vi sono festività infrasettimanali.
30 – Assenze permesso sindacale: ore retribuite per attività sindacale – art. 5, Disciplina generale, Sezione seconda, C.C.N.L. Federmeccanica e art. 35 C.C.N.L. Unionmeccanica, Disciplina generale.
31 – Valore convenzionale mensa: cifra figurativa per quanto riguarda l’importo (si annulla infatti con il n. 34 “storno valore convenzionale mensa”), ma viene inserita per il pagamento dei contributi sociali.
32 – Buono pasto: costo per un blocchetto mensile per usufruire della mensa aziendale.
33 – Permessi vari non retribuiti: sono le ore retribuite in modo diverso da quelle lavorate, che in tal modo sono evidenziate per poi detrarle dalle competenze: ore 11 (permesso sindacale).
34 – Storno del valore convenzionale mensa: cifra figurativa per quanto riguarda l’importo (annulla infatti il n. 31 “storno valore convenzionale mensa”), che è stata inserita per il pagamento dei contributi sociali.
35 – Trattenuta sindacale, pari all’1% del minimo tabellare.
36 – Arrotondamento del mese precedente.
37 – Eventuale indicazione di assistito Inail.
38 – T.F.R. – Eventuale indicazione della cifra maturata di Trattamento di fine rapporto nell’anno in corso.
39 – Totale trattenute – Somma delle voci nella colonna trattenute.
40 – Totale competenze – Somma delle voci nella colonna competenze.
41 – Imponibile contributivo – In questo caso il totale competenze arrotondato all’euro superiore o inferiore.
42 – FAP: 8,89% dell’imponibile contributivo.
43 – CIG: 0,30% dell’imponibile contributivo.
44 – Totale contributi sociali: somma dei due importi precedenti (42 + 43).
45 – Imponibile IRPEF – Retribuzione imponibile meno le trattenute previdenziali.
46 – Deduzione – E’ il risultato di quanto illustrato nell’apposito capitolo delle ritenute fiscali riportato a livello mensile. In pratica si rapporta il reddito di riferimento di 26.000 euro e la deduzione massima di 7.500 euro al valore all’imponibile lordo annuo presunto e la deduzione annua che ne risulta viene divisa per 12 e applicata alla mensilità:

(26.000 + 7.500) – imponibile lordo annuo presunto = Y

Y / 26.000 = coefficiente di deduzione

coefficiente di deduzione x 7.500 / 12 = deduzione applicata alla mensilità

(Il calcolo effettivo si può effettuare solamente a fine anno con il conguaglio).

47 – Imponibile netto: è dato dall’imponibile lordo meno la deduzione applicata alla mensilità. Su questo imponibile si applicano le previste aliquote per calcolare l’imposta da pagare.
48 – Detrazione per coniuge a carico.
49 – Detrazione per eventuali figli a carico.
50 – Ulteriori detrazioni consentite dalla legge.
51 – Totale detrazioni – Somma dell’insieme delle detrazioni.
52 – Imposta netta: Imposta lorda – totale detrazioni.
53 – Addizionale Regionale – E’ stato assunto per esempio il valore stabilito dalla Regione Piemonte per questa fascia di reddito = 1,40% dell’imponibile Irpef.
54 – Addizionale Comunale – Varia da comune a comune. In questo caso è stato assunto un valore dello 0,30% dell’imponibile Irpef.
55 – Totale trattenute fiscali: questa cifra è data dalla somma dell’imposta netta, più le addizionali regionale e comunale.
56 – Arrotondamento attuale.
57 – Netto in busta: Totale competenze lorde – totale trattenute + (-) arrotondamento.
58 – Dati fiscali e contributivi progressivi – È la somma progressiva, mese per mese, di quanto considerato nelle varie voci, serviranno per verificare il conguaglio fiscale di fine anno

 

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