Legge di stabilità: le novità in materia di lavoro

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Bonus di 80 euro, bonus bebè, agevolazioni per le nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato nel settore agricolo, estensione delle prestazioni assistenziali INAIL del Fondo vittime dell’amianto, TFR in busta paga, sono alcune delle novità in materia di Lavoro, contenute nel maxiemendamento al DDL di Stabilità 2015.

Si riepilogano le principali novità in materia di lavoro contenute nel maxiemendamento al DDL di Stabilità2015, approvato dal Senato e sul quale è atteso in data odierna (22/12/14) il voto conclusivo della Camera:

– è confermato il bonus di 80 euro che è reso strutturale. L’importo è riconosciuto interamente a tutti coloro che devono pagare imposta e che hanno un reddito compreso tra 8.145 e 24mila euro.

– estensione della deduzione dalla base dell’Irap dei costi relativi a tutto il personale assunto a tempo indeterminato; in agricoltura viene aggiunto anche quello relativo ai contratti a termine.

– anticipazione TFR in busta paga a tassazione ordinaria. Dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, in via sperimentale, i dipendenti del settore privato (esclusi i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo), con almeno sei mesi di contratto alle spalle potranno chiedere di incassare il trattamento di fine rapporto soggetto non più alla tassazione separata ma a quella ordinaria, quindi più alto sarà l’imponibile e maggiore sarà il prelievo fiscale;

– da gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2017, chi andrà in pensione anticipata, con un’anzianità contributiva di 41 e sei mesi, per le donne, e 42 anni e sei mesi per gli uomini, non avendo ancora compiuto 62 anni, non subirà penalizzazioni nell’importo della pensione anche i contributi versati comprendono versamenti da riscatto.

– aumento degli stanziamenti degli ammortizzatori sociali;

– i datori di lavoro che fino al 31 dicembre 2012 hanno assunto dalla c.d. Piccola mobilità (lavoratori licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti) avranno il riconoscimento della riduzione contributiva prevista dagli art.8, comma 2 (12 mesi se rapporto a termine) e 25, comma 6 (18 mesi se contratto a tempo indeterminato) della legge n.223/1991. La contribuzione è quella usuale del 10%. È sostanzialmente, una norma a sanatoria per il passato.

– i lavoratori che sono stati messi in mobilità per chiusura dell’attività e che a seguito di accertamento giudiziale hanno visto riconosciuti i loro diritti per esposizione all’amianto, possono chiedere entro il 2015 all’INPS l’integrazione della pensione.

– viene istituito il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato per tutto il 2015. Lo sgravio contributivo è triennale ed è pari a 8.060 euro all’anno. Il testo è rimasto del tutto identico. Viene confermata la cancellazione dell’art. 8, comma 9, della legge n.407/1990.

– modificati i limiti per il bonus bebè: l’assegno di 960 euro all’anno per ogni bambino nato od adottato nel periodo 1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2017 è concesso se l’Isee non supera i 25.000 euro. Se l’indicatore non supera i 7.000 euro l’assegno raddoppia. La nuova disposizione include anche i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno Ue, cosiddetti soggiornanti di lungo periodo (in Italia da almeno 5 anni).

Fonte: Ipsoa.it

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