Legge 104/92

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Anche per quanto riguarda il lavoratore che assiste un familiare portatore di grave handicap, la legge 104/92 prevede in tema di scelta e di trasferimento della sede di lavoro alcune particolari agevolazioni. Requisito della continuità ed esclusività: L’art.19 della menzionata legge, ai fini del godimento di questa agevolazione, ha eliminato l’obbligo della convivenza con il familiare da assistere, ma ha previsto che l’assistenza sia effettuata con continuità e che sia effettuata in via esclusiva.

Aspetti problematici rilevati: Resta ferma la necessità di valutazione della compatibilità dell’esercizio di tale diritto con le esigenze economiche ed organizzative del datore di lavoro (Cassazione 8436/2003).

In tal senso la Cassazione n.12692 del 29 agosto 2002 ribadisce come l’art.33 comma 5 della legge 104/92 non determina l’insorgere di un diritto assoluto o illimitato, ma presuppone la compatibilità con l’interesse comune, precisando le esigenze economiche ed organizzative del datore di lavoro, soprattutto per quel che riguarda i rapporti di lavoro pubblico, se non rispettate, possono tradursi in un danno per la collettività.

Ancora, il diritto del familiare alla scelta della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, non può farsi valere nei casi in cui la convivenza sia stata già interrotta con l’assegnazione della sede lavorativa ed il familiare tenda a ripristinarla attraverso il trasferimento in una sede più vicina al domicilio del familiare bisognoso di assistenza (Cassazione 3027/1999; 3306/1999).

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