Le procedure di assunzione per addetti mansioni particolari

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’accordo tra Governo, regioni e province autonome sono state fissate le modalità di svolgimento degli accertamenti sanitari su lavoratori impegnati in attività che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi.

L’accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.236 dell’8 ottobre scorso, stabilisce le modalità di svolgimento degli accertamenti sanitari su lavoratori impegnati in attività di trasporto passeggeri e merci pericolose e in altre mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi (allegato I dell’Intesa del 30 ottobre 2007).

Il provvedimento stabilisce che le procedure devono essere finalizzate ad escludere o identificare la condizione di tossicodipendenza e l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, per assicurare un regolare svolgimento delle mansioni lavorative a rischio.

L’accertamento non è da intendere come accertamento “pre-assuntivo” ma come “visita medica preventiva” post assuntiva da eseguire comunque sul lavoratore prima di essere adibito al servizio lavorativo nella mansione specifica a rischio.

L’iter procedurale si compone di due macrofasi:
• un primo livello di accertamenti da parte del medico competente
• ed un secondo livello di approfondimento diagnostico-accertativo a carico delle strutture sanitarie competenti.

L’attivazione della procedura avviene con la trasmissione dell’elenco dei lavoratori da sottoporre ad accertamenti da parte del datore di lavoro in base alla lista delle mansioni a rischio (la comunicazione dell’elenco dovrà essere previsto, comunque, con frequenza minima annuale).
Entro trenta giorni dal ricevimento dell’elenco dei nominativi il medico competente stabilisce il cronogramma per gli accessi dei lavoratori agli accertamenti, che viene trasmesso al datore di lavoro, il quale comunica al lavoratore la data ed il luogo degli accertamenti, con un preavviso di non più di un giorno dalla data stabilita per l’accertamento.

In caso di positività degli accertamenti di primo livello viene data formale comunicazione al lavoratore e contestualmente al datore di lavoro che provvederà, nel rispetto della dignità e della privacy della persona, a sospendere temporaneamente, in via cautelativa, il lavoratore dallo svolgimento della mansione a rischio e il lavoratore viene inviato alle strutture sanitarie competenti per l’effettuazione degli ulteriori approfondimenti diagnostici di secondo livello.

Fonte: Quotidiano Lavoro – Ipsoa Editore

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