Lavoro straordinario

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Una delle novità della riforma dell’orario di lavoro riguarda la modifica, sensibile della disciplina del lavoro straordinario, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo dell’informativa del superamento dei limiti settimanali di lavoro. Infatti la disciplina precedente imponeva una comunicazione preventiva per il superamento delle 45 ore settimanali per le sole imprese industriali, mentre adesso tutti i datori di lavoro sono tenuti a dare la comunicazione ma a consuntivo e per il superamento di un nuovo limite di 48 ore.

L’orario di lavoro 
La comunicazione deve avvenire “entro trenta giorni dalla scadenza del periodo di riferimento” la prossima scadenza per per il periodo di riferimento 29 aprile 2004 – 29 agosto 2004 cadrà al 28 settembre 2004. Entro questa data i datori di lavoro che occupano più di dieci dipendenti nell’unità produttiva, dovranno informare la Direzione provinciale del Lavoro sul superamento delle 48 ore settimanali, attraverso prestazioni di lavoro straordinario nell’arco del quadrimestre. Un maggior periodo potrebbe essere stabilito dai contratti collettivi di lavoro che lo possono elevare a sei o dodici mesi, in caso di ragioni obiettive tecniche o organizzative.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, comunque, aveva precisato che la definizione della settimana lavorativa, ai fini dell’adempimento dell’obbligo di comunicazione, comprende ogni periodo di sette giorni, con possibilità per i datori di lavoro di far decorrere la settimana stessa a partire da qualsiasi giorno, ovvero di considerare come settimana lavorativa quella prevista dal calendario (dal lunedì alla domenica), con la conseguenza, in quest’ultimo caso, di trasferire i giorni eccedenti alla settimana nel periodo successivo.

Sanzioni 
La violazione dell’obbligo di comunicare alla Direzione Provinciale del Lavoro il superamento delle 48 ore di lavoro settimanale attraverso prestazioni di lavoro straordinario viene punita con la sanzione amministrativa da 103,00 a 200,00 €.
Con sanzione amministrativa da 25,00 a 154,00 € viene punita la violazione relativa al superamento dell’orario normale di lavoro e del limite annuale di 250 ore di lavoro straordinario. Analoga sanzione si applica per la violazione relativa al mancato computo o mancata remunerazione del lavoro straordinario. In tutti i casi, se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero si è verificata nel corso dell’anno solare per più di 50 giornate lavorative, la sanzione va da 154,00 a 1032,00 € e non è ammesso il pagamento in misura ridotta. Ne deriva che la sanzione maggiore si applicherà quando, ad esempio, si dovesse superare il limite delle 250 ore annuali di lavoro straordinario con riferimento a più di cinque lavoratori.

Con riferimento al limite per il lavoro straordinario si osserva che la violazione consiste nel superamento dei limiti temporali delle 250 ore previsti dalla legge o nell’effettuazione dello straordinario senza l’accordo preventivo tra datore di lavoro e lavoratore, in assenza di disciplina collettiva applicabile. La sanzione è applicabile anche al caso in cui il datore di lavoro non abbia rispettato il tetto orario fissato dalla contrattazione collettiva laddove quel tetto risulti superiore alle 250 ore annue.

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