Lavoro intermittente possibile in ambienti sospetti di inquinamento o confinati

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Si può attivare il lavoro intermittente nelle attività di soccorso e recupero nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, lo chiarisce il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella risposta all’interpello presentato dal Consiglio Nazionale dell’ordine dei Consulenti del Lavoro e pubblicate il 24 marzo 2014.

Possibilità di attivare rapporti di lavoro di natura intermittente ai fini dello svolgimento di attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, è l’oggetto dell’interpello n. 6/2015 presentato dal Consiglio Nazionale dell’ordine dei Consulenti del Lavoro e pubblicato il 24 marzo 2014 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In breve nell’interpello n.6/2015 in merito alla possibilità per una impresa appaltatrice, incaricata dei servizi di soccorso e recupero nel settore degli ambienti sospetti o confinati, di assumere operatori specializzati con contratto di lavoro intermittente, il Ministero ritiene che “non sembrano emergere preclusioni in ordine alla possibilità di attivare rapporti di lavoro di natura intermittente ai fini dello svolgimento di attività in questi ambienti sospetti di inquinamento o confinati, purché siano rispettate le altre condizioni di legge e, in particolare, il possesso da parte del lavoratore di una esperienza almeno triennale maturata in tale ambito.

Fonte: Ipsoa.it

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