Lavoro estero: quando è obbligatorio l’UNILAV

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Il Ministero del lavoro precisa, in caso di lavoro estero, le ipotesi in cui oltre alla richiesta di autorizzazione numerica per l’assunzione e/o il trasferimento dei lavoratori italiani o comunitari all’estero occorre inviare il modello Unilav al competente Servizio.

Il Ministero del lavoro fa seguito all’interpello n.132014 concernente il campo di applicazione della normativa di cui al d.l. n.317/87 concernente il lavoro “estero” per fornire alcune indicazioni operative.

L’interpello di luglio 2014
Giova riprendere brevemente il contenuto dell’interpello n. 13/2014 del Ministero del lavoro per poter tracciare un quadro completo della posizione espressa dal Ministero sulla fattispecie del lavoro estero.

In tale sede, l’interpellante chiedeva chiarimenti in ordine al campo di applicazione dell’art.2, del D.L. 317/1987 (conv. da L. n.398/1987) concernente l’obbligo per le aziende straniere con sede legale e operativa in un territorio extra UE, facenti parte di un gruppo di imprese ai sensi dell’art.2359 c.c., di richiedere il rilascio dell’autorizzazione preventiva di cui all’art.2 del D.L. n.317/1987 qualora intendano assumere presso la propria sede estera un lavoratore italiano residente in Italia.

Posto il quesito, il Ministero ricorda come il D.P.R. n.346/1994 abbia disciplinato il procedimento di autorizzazione all’assunzione o al trasferimento in Paesi non aderenti all’Unione europea di lavoratori italiani.
Sulla base di tale normativa si dispone espressamente che sono tenuti all’obbligo predetto i datori di lavoro individuati dalla medesima legge, e cioè:

a) i datori di lavoro residenti, domiciliati o aventi la propria sede, anche secondaria, nel territorio nazionale b ) le società costituite all’estero con partecipazione italiana di controllo ai sensi dell’articolo 2359, co. 1, c.c.
c) le società costituite all’estero, in cui persone fisiche e giuridiche di nazionalità italiana partecipano direttamente, o a mezzo di società da esse controllate, in misura complessivamente superiore ad un quinto del capitale sociale
d) i datori di lavoro stranieri

Per il Ministero è irrilevante la circostanza per cui il lavoratore debba essere assunto presso il datore di lavoro localizzato in Paese extra UE e non debba, invece, essere assunto in Italia per prestare la propria attività all’estero, atteso anche che l’art.2 della legge richiamata precisa espressamente che sussiste la necessità dell’autorizzazione sia per l’assunzione all’estero del lavoratore italiano sia per il suo trasferimento.

Detta affermazione, come spiega successivamente il Ministero in agosto, è riferita non già al luogo fisico di instaurazione del rapporto di lavoro, ma a quello a cui si riferisce il diritto che regola il rapporto.

Sotto il profilo operativo, il Ministero precisa che le modalità di presentazione della richiesta di autorizzazione continuano ad essere regolate dal D.M. 16 agosto 1988, recante la “Documentazione da produrre in allegato alle domande di autorizzazione al reclutamento ed all’espatrio di lavoratori italiani”, decreto che resta in vigore attesa la mancata emanazione, entro i termini previsti, del nuovo decreto richiesto dal D.P.R. n.346/1994 per l’individuazione della documentazione da allegare alle domande di autorizzazione.

La nota ministeriale n.10039/2014
Precisa ora il Ministero che la richiesta di autorizzazione numerica per l’assunzione e/o il trasferimento dei lavoratori italiani o comunitari all’estero deve essere accompagnata anche dalla comunicazione telematica di assunzione (o di trasferimento) attraverso l’invio del modello Unilav. Laddove il rapporto di lavoro, scrive il Ministero, a prescindere dal luogo di instaurazione, è regolato dal diritto nazionale, il datore di lavoro deve infatti inviare il modello Unilav.

Invece, qualora il rapporto si instaura all’estero ed è regolato dal diritto locale, non si richiede ne’ la richiesta di autorizzazione né il modello Unilav.

Infine, nei casi di trasferimento dall’Italia all’estero si richiede sia la comunicazione obbligatoria che la richiesta di autorizzazione.

Quadro riepilogativo degli adempimenti
I datori di lavoro individuati dalla legge n.398/87, in base alle diverse situazioni che si possono presentare:

– devono sottoporre alla Direzione Generale per le Politiche e i Servizi per il Lavoro, div. II, la richiesta di autorizzazione numerica per l’assunzione/trasferimento di lavoratori italiani o comunitari all’estero
– e inviare la comunicazione telematica UNILAV, quando il rapporto di lavoro, a prescindere dal luogo di instaurazione, è regolato dal diritto nazionale

oppure:

– non devono richiedere alcuna autorizzazione e neppure inviare la comunicazione telematica obbligatoria, se il rapporto di lavoro si instaura all’estero e si applica il diritto locale

oppure:

– devono richiedere sempre l’autorizzazione e inviare la comunicazione telematica obbligatoria qualora si tratti di trasferimento dall’Italia all’estero.

Fonte: Ipsoa.it

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