Lavoratori socialmente utili: chiarimenti sulla disciplina applicabile

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il 28 dicembre 2015, la circolare n.35/2015 con la quale vengono fornite alcune precisazioni circa la disciplina attualmente applicabile ai lavoratori socialmente utili del c.d. bacino nazionale a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n.35 del 28 dicembre 2015 per fornire chiarimenti in merito alla disciplina del rapporto di utilizzazione, del trattamento economico e della disciplina sanzionatoria relativa ai lavoratori socialmente utili.

Si tratta in particolare dei soggetti che erano impegnati in tali progetti dal 31 dicembre 1999 e con un’anzianità di 12 mesi di permanenza in quelle attività nel periodo tra il 1° gennaio 1998 e 31 dicembre 1999 ed utilizzati ancora nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna e Sicilia, prevalentemente presso enti locali, con risorse del Fondo sociale per l’occupazione.

La circolare individua nel D.Lgs. 28/02/2000 n.81, la disciplina applicabile, mentre, per quanto riguarda il rapporto di utilizzazione e del trattamento economico, l’art.8 del D.Lgs. 1/12/1997 n.468.

In particolare per quanto riguarda l’indennità di mobilità, la circolare sottolinea che a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’assegno per attività socialmente utili sarà sostituito dalla Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI). Pertanto, per evitare lacune normative, la disciplina sanzionatoria applicabile immediatamente sarà dunque quella prevista per la NASpI.

Fonte: Ipsoa.it

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