Lavoratori in contratto di solidarietà con CIGS

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L’INPS torna sui casi di versamento delle quote di TFR riferite a lavoratori in Cassa integrazione straordinaria e alle relative modalità di recupero per precisare i criteri di commisurazione delle quote di trattamento di fine rapporto nelle ipotesi di ricorso al contratto di solidarietà assistito dalla Cigs.

L’Inps completa il quadro, delineato negli scorsi mesi, per definire i criteri di commisurazione delle quote di trattamento di fine rapporto nelle ipotesi di ricorso al contratto di solidarietà assistito dalla Cigs (L.863/84) e, in particolare, per la valutazione del momento temporale per il recupero delle stesse da parte dei datori di lavoro, tramite imputazione alla Cassa integrazione. Le precisazioni che seguono sono condivise con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

– diversamente da quanto stabilito per la Cigs (si v. art.2, c.2, della legge n.464/1972) la normativa in materia di contratti di solidarietà pone in ogni caso a carico della cassa integrazione le quote di TFR connesse alla retribuzione persa dai lavoratori a seguito della riduzione dell’orario di lavoro

-, nell’ipotesi di ricorso alla solidarietà difensiva, tenuto conto delle finalità dell’istituto contrattuale, la risoluzione del rapporto di lavoro potrebbe verificarsi anche a distanza di diversi anni dall’avvenuta scadenza del contratto medesimo

– la legge n. 863/84 non pone la cessazione del rapporto di lavoro al termine del periodo di cassa, quale “conditio sine qua non” per il rimborso delle quote del TFR connesse alla retribuzione persa dai lavoratori.

Cio’ premesso, l’INPS ritiene che sia consentito alle aziende – che utilizzano il contratto di solidarietà difensivo assistito da Cigs come strumento gestionale per il mantenimento dei livelli occupazionali – recuperare le quote di TFR connesse alla retribuzione persa dai lavoratori alla conclusione del periodo di vigenza di tale istituto contrattuale.

Avuto riguardo alla previsione contenuta nell’articolo 2120 del c.c., le suddette operazioni dovranno essere effettuate entro l’anno solare di conclusione del contratto di solidarietà.

In tal senso si intendono modificate le indicazioni contenute al punto 5 della circolare 13 luglio 1994, n.212.

Resta confermata, durante il periodo di ricorso al CdS assistito da Cigs, l’obbligatorietà del versamento delle quote di TFR riferite ai lavoratori interessati dal contratto di solidarietà al Fondo di Tesoreria o ai Fondi di previdenza complementare, secondo la prassi in uso.

Modalità di recupero
Ai fini dell’imputazione alla Cassa integrazione guadagni delle quote di TFR riferite alla retribuzione persa dai lavoratori durante il CdS, i datori di lavoro provvederanno ad indicare – nell’elemento <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi> di <AltreACredito> delflusso Uniemens – il codice causale “L042” con il relativo ammontare.

Per il recupero delle quote riferite a lavoratori non più in forza alla data del 1/1/2010, dovrà, invece, essere utilizzata la procedura delle regolarizzazioni contributive.

Fonte: Ipsoa.it

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