Lavoratori extracomunitari: Un cambio di rotta per gli ingressi di stagionali

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Al fine di contrastare il fenomeno del lavoro nero sono state parzialmente riviste le procedure di ingresso dei lavoratori extracomunitari per lavoro stagionale. Con una nota congiunta n.3965 del 18 giugno 2010, i Ministeri dell’Interno e del Lavoro intervengono sulle procedure di accesso al lavoro stagionale dei lavoratori extracomunitari, residenti all’estero, nell’ottica di contrastare più efficacemente il ricorso al lavoro nero.

Si ricorda che con D.P.C.M. del 1° aprile 2010, il nostro Governo ha previsto che i lavoratori non comunitari ammessi per l’anno 2010 al lavoro stagionale in Italia saranno non più di 80.000. In particolare, i lavoratori stagionali ammessi sono:

– soggetti provenienti da Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, Repubblica ex Jugoslavia di Macedoni, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto.

– cittadini extracomunitari che sono stati titolari di un permesso per lavoro stagionale negli anni 2007, 2008 o 2009. Le previste unità sono state ripartite a livello regionale e fra le province autonome di Trento e Bolzano tenuto conto delle segnalazioni pervenute da alcune Regioni e Direzioni provinciali del lavoro così come delle richieste di lavoratori stagionali pervenute nel corso del 2009 agli Sportelli unici per l’immigrazione (SUI) nonché del numero di nulla osta rilasciati.
Le domande di ingresso possono essere presentate nel periodo compreso tra il 21 aprile 2010 e la fine del corrente anno.

Ciò premesso, dopo l’intervento ministeriale, per poter accedere al territorio italiano, sarà necessario per i cittadini extracomunitari seguire il seguente iter procedurale che si presenta parzialmente differente rispetto alle procedure note.

1. restano ferme le procedure note da espletare previamente all’ingresso del cittadino extracomunitario nello Stato italiano. Pertanto, in sintesi, chi intende assumere in Italia, sia esso un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante nel Paese, un soggetto residente in un Paese extracomunitario deve rivolgersi allo Sportello unico per l’immigrazione e, nell’ambito delle quote di ingresso stabilite annualmente, chiedere, utilizzando le procedure telematiche all’uopo predisposte (http://www.interno.it), il rilascio di un nulla osta al lavoro (stagionale) (mod. c-stag). Si ricorda che le domande possono essere presentate, sempre esclusivamente per via telematica, anche tramite le associazioni di categoria che hanno aderito ai protocolli di intesa con il Ministero degli Interni (fra le tante si ricordano CONFCOMMERCIO; CONFERSERCENTI; FEDERALBERGHI; CONFCOOPERATIVE; LEGA COOPERATIVE; COLDIRETTI; CONFAGRICOLTURA;

2. esperiti i previsti controlli presso Questura (ad es. assenza di condanne penali) e DPL (ad es., il corretto inquadramento, la capacità economica del datore di lavoro etc.), se l’intenzione di assumere viene confermata, si procede alla trasmissione del contratto di lavoro allo straniero, tramite le autorità consolari, che rilasciano altre sì il visto d’ingresso. In merito all’attività svolta dalle DPL, la nota ministeriale congiunta, afferma che devono essere valutati rigorosamente i casi in cui, in passato, lo stesso datore di lavoro, dopo l’ottenimento del rilascio del nulla osta al lavoro, vi abbia poi rinunciato o ne abbia richiesto la revoca;

3. una volta entrato in Italia, munito di passaporto o documento equipollente, il cittadino straniero deve attivarsi per il rilascio del permesso di soggiorno entro i successivi 8 giorni la cui durata sarà pari a quella del rapporto di lavoro e comunque non superiore a 9 mesi;

4. egli deve altre sì procedere alla sottoscrizione del contratto di soggiorno presso il SUI:. In tale circostanza, egli dovrà essere accompagnato dal datore di lavoro il quale, entro 48 ore dalla firma del contratto, deve procedere all’effettuazione della comunicazione obbligatoria ai fini dell’assunzione. Se, diversamente, il datore di lavoro dichiari di rinunciare, declinando delle motivazioni giustificate, all’assunzione, sarà consentito, ove possibile, il subentro di un nuovo e diverso datore di lavoro per la stessa tipologia e durata del rapporto.
La nota ministeriale, inoltre, ricorda che la revoca di nulla osta al lavoro è possibile solo se non sia stato già’ rilasciato il visto di ingresso e solo se sussistono cause di forza maggiore adeguatamente dimostrate.

Per il futuro, si attende, come comunicato dai ministeri, l’attivazione delle procedure finalizzate, come previsto dalla legge, al rilascio di un permesso pluriennale per lavoro stagionale.

Fonte: D. Morena Massaini

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