Lavoratori domestici: nozioni generali

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Il rapporto di lavoro domestico consiste nella prestazione del lavoratore, a qualsiasi titolo, della propria opera per il funzionamento della vita familiare (art.1 L.339/58). Il datore di lavoro può essere rappresentato da una singola persona, da un gruppo di familiari o da comunità stabili senza fini di lucro.

Sono considerati collaboratori domestici:

1) autisti
2) giardinieri e custodi
3) custodi o portieri
4) addetti alla pulizia

La prestazione lavorativa dei domestici deve avere una sua continuità, non essere quindi puramente occasionale e deve essere resa all’interno dell’abitazione del datore di lavoro. Può svolgersi con servizio parziale, ad esempio ad ore, oppure tutti i giorni della settimana o solo in alcuni.

Documenti del lavoratore: a) eventuale documentazione assicurativa o previdenziale; b) tessera sanitaria e ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste dalle vigenti norme di legge; c) copia di un documento d’identità personale non scaduto; d) copia di eventuali diplomi o attestati professionali specifici.

La Lettera di assunzione deve contenere:

a) la data dell’inizio del rapporto di lavoro; la categoria di appartenenza e l’anzianità in detta categoria;
b) la durata del periodo di prova;
c) l’esistenza o meno della convivenza totale o parziale;
d) la durata dell’orario giornaliero;
e) l’eventuale tenuta di lavoro fornita dal datore;
f) la mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica;
g) la retribuzione pattuita;
h) la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o altri motivi familiari;
i) il periodo di ferie annuali;
l) lo spazio affidato all’addetto per custodire i propri effetti personali.

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