Lavoratori domestici: l’assunzione

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Dopo aver acquisito i documenti necessari si concordano le condizioni per stipulare in forma scritta il contratto di lavoro.

Il contratto 
Le condizioni di lavoro devono essere concordate tra il datore di lavoro ed il lavoratore in una lettera d’assunzione che dovrà indicare:
– la data di inizio del rapporto di lavoro;
– l’eventuale data di cessazione se il contratto è a termine;
– l’eventuale durata del periodo di prova;
– la categoria di inquadramento e l’anzianità di servizio del lavoratore nella categoria;
– la retribuzione pattuita;
– la convivenza o meno con il datore di lavoro;
– le eventuali condizioni del vitto e dell’alloggio;
– gli orari della prestazione di lavoro;
– l’eventuale giorno del riposo settimanale solenne e la mezza giornata di riposo settimanale aggiuntiva (in caso di lavoro dipendente con impegno costante);
– il periodo concordato per il godimento delle ferie annuali;
– la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o altri motivi familiari.

Mansioni, categoria di inquadramento e minimi retributivi al 1 marzo 2007 
I lavoratori sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi normale e super:

Livello A 
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.

Profili A Normale:collaboratore familiare generico in prima formazione, addetto alle pulizie, addetto alla lavanderia, aiuto di cucina, stalliere, assistente ad animali, addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi, operaio comune.
Profili A Super: addetto alla mera compagnia di persone autosufficienti, baby sitter con mansioni occasionali e/o saltuarie di mera vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari.

Livello B 
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.

Profili B Normale: collaboratore polifunzionale, custode, addetto alla stireria, cameriere, giardiniere, operaio qualificato, autista.
Profili B Super: assistente a persone (anziani o bambini) autosufficienti con mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa.

Livello C 
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.

Profili C Normale: cuoco, addetto alla preparazione delle pietanze e all’approvvigionamento delle materie prime.
Profili C Super: assistente a persone (anziani e bambini) non autosufficienti, senza diploma professionale, con mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa.

Livello D 
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.
I lavoratori in attività alla data di entrata in vigore del contratto collettivo saranno inquadrati nella nuova classificazione sulla base delle mansioni svolte. Gli inquadramenti dovranno in ogni caso salvaguardare le retribuzioni ottenute in base al precedente inquadramento.

Profili D Normale: amministratore di beni di famiglia, maggiordomo, governante, capo cuoco, capo giardiniere, istitutore.
Profili D Super: assistente a persone (anziani o bambini) non autosufficienti in possesso di diploma professionale o di un attestato specifico (es. assistente geriatrico) con mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa; direttore di casa.

Come formalizzare l’assunzione 
Perché l’assunzione sia legale a tutti gli effetti il datore di lavoro è tenuto a dare comunicazione dell’assunzione al Centro per l’Impiego del proprio Comune, entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro. La comunicazione al Centro per l’impiego garantisce anche l’iscrizione automatica all’Inps e all’Inail.

La nuova comunicazione unica al Centro per l’Impiego 
La comunicazione al Centro per l’Impiego è obbligatoria:
– qualunque sia la durata del lavoro;
– anche se il lavoro è saltuario o discontinuo;
– anche se già assicurate presso un altro datore di lavoro;
– anche se già assicurate per un’altra attività;
– anche se di nazionalità straniera;
– anche se titolari di pensione.

L’obbligo di tale Comunicazione esiste in fase di assunzione ma anche di proroga, trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro.
Dall’11 gennaio 2007 il Ministero del Lavoro e della previdenza sociale ha adottato nuovi moduli e regole per la trasmissione telematica delle Comunicazioni Obbligatorie (CO) da parte dei datori di lavoro ai Centri per l’impiego territoriali. Obiettivo del Ministero è semplificare le procedure, assicurando la condivisione dei dati relativi al mercato del lavoro tra tutte le strutture coinvolte nel controllo della regolarità dei contratti di lavoro e nell’offerta di prestazioni e servizi connessi.
In fase di assunzione, la semplificazione per il datore di lavoro consiste nella validità della Comunicazione al Centro per l’Impiego, anche ai fini dell’iscrizione del lavoratore domestico agli enti previdenziali (Inps e Inail).
Dal sito del Ministero del Lavoro è accessibile la procedura telematica di invio delle comunicazioni obbligatorie e la nuova modulistica adottata.
I datori di lavoro devono effettuare l’invio telematico al Centro per l’impiego della propria Regione/Provincia di residenza, accreditandosi sul sito http://www.lavoro.gov.it. e utilizzando le procedure di invio on-line dei nuovi moduli resi disponibili.
La modulistica precedentemente in uso (modulo C/ASS) per la Comunicazione al Centro per l’Impiego è abrogata dall’11 gennaio 2008.
Per i datori di lavoro domestico resta aperta la possibilità di optare per l’invio cartaceo al Centri per l’impiego dell’area di residenza del nuovo modulo (UniLavDomesticoAssunzione), scaricabile dal sito Ministero del Lavoro, grazie ad una deroga permanente all’obbligo di invio telematico. Anche in questo caso, la comunicazione sarà comunque valida, a decorrere dall’11 gennaio 2008, ai fini dell’iscrizione all’Inps e all’Inail.

Anche in caso di proroga, trasformazione dell’orario di lavoro e cessazione (per licenziamento) del rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve inviare la comunicazione di variazione al Centro per l’impiego con la procedura on-line del Ministero del Lavoro.

Sul sito del Ministero del Lavoro (http://www.lavoro.gov.it) sono disponibili le informazioni sulla nuova procedura on-line per le Comunicazioni Obbligatorie, i nuovi moduli e le regole per la compilazione e l’invio.

Fonte: www.inps.it

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