Lavoratori comunitari: Comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza

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Per i lavoratori comunitari o neocomunitari che vengono ospitati in alloggio dal datore di lavoro è comunque obbligatoria la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza oppure tale adempimento riguarda solo gli extracomunitari?

La legge italiana non pone particolari limiti per l’impiego sul territorio nazionale dei lavoratori comunitari. Del resto, i regolamenti comunitari, direttamente applicabili nel nostro ordinamento ai sensi dell’art.189 del Trattato istitutivo della Comunità economica europea stabiliscono l’inapplicabilità , tra l’altro, di norme che discriminano in qualunque modo l’accesso al lavoro in uno Stato rispetto ai cittadini dello stesso.

Si ricorda che con decreto legge n.10 del 15 febbraio 2007 è stato soppresso l’articolo 7 del D. Lgs. 286/1998 che prevedeva l’obbligo di comunicazione di ospitalità all’autorità di pubblica sicurezza.

Ne consegue che potranno essere sanzionate esclusivamente le condotte poste in essere fino alla data del 31 dicembre 2006, in virtù del principio del tempus regit actum che governa l’illecito amministrativo ai sensi dell’art.1 della legge n.689/1981.

Fonte: Massimiliano Tavella – Esperto Lavoro – Casi e Soluzioni – Ipsoa Editore

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