L’assenza alla visita fiscale può essere giustificata

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L’assenza alla visita fiscale può essere giustificata dalla necessità di effettuare una visita medica prenotata.L’assenza alla visita fiscale del lavoratore ammalato è giustificata se c’è la necessità di effettuare una visita presso un centro medico precedentemente fissata con appuntamento. Così ha sostanzialmente affermato la Corte di Cassazione nella sentenza 21 luglio 2008, n.20080. La vicenda ha riguardato una lavoratrice in malattia che si era assentata durante le fasce di reperibilità alla visita fiscale per recarsi presso un centro medico per effettuare una visita cardiologia e l’elettrocardiogramma e, per questo le era stata trattenuta l’indennità di malattia.

La Suprema Corte di Cassazione, interessata con ricorso della questione, ha richiamato l’orientamento maggioritario secondo cui per giustificare la violazione dell’obbligo reperibilità in determinati orari non è richiesta l’assoluta indifferibilità della prestazione sanitaria da effettuare ma basta un serio e fondato motivo che giustifichi l’allontanamento da casa. Nel caso di specie, l’effettuazione della prestazione sanitaria della visita cardiologica e dell’elettrocardiogramma sono stati ritenuti seri motivi, non solo perché per loro natura hanno già di per sé un certo carattere di urgenza se non di assoluta indifferibilità” tale da giustificare l’assenza alla visita di controllo, ma anche perché l’eventuale differimento di un appuntamento già fissato avrebbe comportato il rischio di un rinvio molto lungo stante le ben note difficoltà in cui versa il servizio sanitario.

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