La nuova disciplina del lavoro agile

0
69

Il recente disegno di legge in tema di “lavoro agile”, contenente anche misure per la “tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale”, ora all’esame delle commissioni parlamentari si presenta come un nuovo strumento a disposizione per gestire ulteriormente la flessibilità nelle aziende oltre ad essere un fenomeno in forte in crescita nel nostro Paese, specie nelle aziende di medio-grande dimensione sulla base di accordi collettivi aziendali, mentre la sua diffusione è invece ancora molto limitata nelle piccole e medie imprese. Non si tratta di una nuova tipologia contrattuale, ma di una modalità di svolgimento della prestazione lavorativa più vantaggiosa sia per l’aumento della produttività che per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il lavoro agile implica un ripensamento dei tradizionali vincoli legati a luogo e orario di lavoro, puntando su una maggiore autonomia del lavoratore nel definire le modalità di lavoro, a fronte di una sua maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Il 28 gennaio scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge sul “lavoro agile”, contenente anche misure per la “tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale”, ora all’esame delle commissioni parlamentari.

Il lavoro agile inteso come modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, da promuovere sia per il settore privato che per il settore pubblico, è definito come “una prestazione di lavoro subordinato” che si svolge secondo le particolari regole e modalità previste dal DDL.

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here