Jobs Act: i nuovi ammortizzatori sociali

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Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.54 del 6 marzo 2015 il D.Lgs. n.22 del 4 marzo 2015 recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati. Le norme sulla NASPI, la nuova assicurazione sociale per l’impiego, saranno però operative solo dal 1° maggio 2015. Stessa decorrenza è prevista per l’ASDI, il nuovo assegno di disoccupazione. Istituita la Dis-Coll, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e disciplinato il contratto di ricollocazione. Nella tavola sinottica tutte le novità.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.54 del 6 marzo 2015 il D.Lgs. n.22 del 4 marzo 2015 recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati.

Il Governo, nel mettere a punto il decreto legislativo, si è ispirato ai seguenti criteri e principi:

1) rimodulazione dell’ASpI, con omogeneizzazione della disciplina relativa ai trattamenti ordinari e ai trattamenti brevi, rapportando la durata dei trattamenti alla pregressa storia contributiva del lavoratore;
2) incremento della durata massima per i lavoratori con carriere contributive più rilevanti;
3) universalizzazione del campo di applicazione dell’ASpI, con estensione ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, fino al suo superamento, e con l’esclusione degli amministratori e sindaci, mediante l’abrogazione degli attuali strumenti di sostegno del reddito, l’eventuale modifica delle modalità di accreditamento dei contributi e l’automaticità delle prestazioni, e prevedendo, prima dell’entrata a regime, un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite;
4) introduzione di massimali in relazione alla contribuzione figurativa;
5) eventuale introduzione, dopo la fruizione dell’ASpI, di una prestazione, eventualmente priva di copertura figurativa, limitata ai lavoratori in disoccupazione involontaria, che presentino valori ridotti dell’indicatore della situazione economica equivalente, con previsione di obblighi di partecipazione alle iniziative di attivazione proposte dai servizi competenti.

NASPI (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) – dal 1° maggio 2015N.B. Alla NASpI si applicano le disposizioni in materia di ASpI in quanto compatibili.

Per quanto concerne in particolare la prestazione NASPI, si precisa sin d’ora che essa si configura quale indennità mensile di disoccupazione avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

La NASpI sostituisce le prestazioni di ASpI e mini-ASpI introdotte dalla Legge Fornero con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015.

Tavola sinottica delle novità

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ASDI e DIS COLL
L’ASDI viene introdotta in via sperimentale, per quest’anno, e rappresenta l’assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità. La durata dell’assegno, che sarà pari al 75% dell’indennità Naspi, è di 6 mesi e verrà erogato fino ad esaurimento dei 300 milioni del fondo specificamente costituito.

La Dis-Coll, invece, è la nuova indennità che trova applicazione nei confronti dei collaboratori coordinati e continuativi, iscritti alla Gestione separata Inps, che perdono il lavoro. Per accedere alla prestazione, occorre vantare tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno precedente l’evento di disoccupazione alla data del predetto evento. L’importo della prestazione è rapportato al reddito e diminuisce del 3% a partire dal quarto mese di erogazione. La durata della prestazione è pari alla metà delle mensilità contributive versate e non può eccedere i 6 mesi.

Anche la Dis-Coll è condizionata alla partecipazione ad iniziative di politiche attive. Si ricorda, per completezza, che la legge n.92/2012 ha disciplinato, a decorrere dal 2013, una specifica indennità una tantum per i collaboratori coordinati e continuativi in regime di monocomittenza, iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS separata e non titolari anche di reddito di lavoro autonomo, in quanto esclusi dall’ambito di applicazione dell’ASpI.

Tavola sinottica delle novità
ASDI – Assegno di disoccupazione (Articolo 16)
N.B: per la attuazione della disciplina si attende un emanando decreto (*)

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Tavola sinottica delle novità
DIS-COLL – Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (Articolo 15)

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Contratto di ricollocazione (Articolo 17)
Il lavoratore in stato di disoccupazione ha il diritto di ricevere dai servizi per il lavoro pubblico o dai soggetti privati accreditati un servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro attraverso la stipulazione del contratto di ricollocazione, a condizione che il soggetto effettui la procedura di definizione del profilo personale di occupabilità.

A seguito della definizione del profilo personale di occupabilità, al soggetto è riconosciuta una somma denominata “dote individuale di ricollocazione” spendibile presso i soggetti accreditati.

L’ammontare della dote individuale è proporzionato in relazione al profilo personale di occupabilità e il soggetto accreditato ha diritto a incassarlo soltanto a risultato occupazionale ottenuto.

Il contratto prevede:

a) il diritto del soggetto ad una assistenza appropriata nella ricerca della nuova occupazione, programmata, strutturata e gestita secondo le migliori tecniche del settore, da parte del soggetto accreditato;
b) il dovere del soggetto di rendersi parte attiva rispetto alle iniziative proposte dal soggetto accreditato;
c) il diritto-dovere del soggetto a partecipare alle iniziative di ricerca, addestramento e riqualificazione professionale mirate a sbocchi occupazionali coerenti con il fabbisogno espresso dal mercato del lavoro, organizzate e predisposte dal soggetto accreditato.

Il soggetto decade, infine, dalla dote individuale nel caso di mancata partecipazione alle iniziative previste o nel caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro pervenuta in seguito all’attività di accompagnamento attivo al lavoro. Il soggetto decade altresì in caso di perdita dello stato di disoccupazione.

Fonte: Ipsoa.it

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