Jobs Act: come calcolare la NASpI

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Il decreto legislativo di riforma degli ammortizzatori sociali introduce la NASpI in sostituzione delle prestazioni di ASpI e miniASpI, con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015. La base di calcolo è determinata dalla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, che si ottiene dividendo la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni antecedenti la data del licenziamento, comprensiva degli elementi continuativi e non, e delle mensilità aggiuntive, per il numero totale delle settimane di contribuzione nel periodo indipendentemente dalla verifica del minimale. Prevista una riduzione mensile del trattamento.

Destinatari della NASpI e requisiti
Sono destinatari della NASpI i lavoratori dipendenti con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni. Sono invece destinatari della NASpI i dipendenti degli enti pubblici economici che, pur essendo dotati di personalità giuridica di diritto pubblico, svolgono in via principale o esclusiva un’attività economica ex art.2082 cod. civ., in regime di concorrenza con gli altri imprenditori privati che operano nel medesimo settore. La NASpI non si applica altresì agli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni sulla disoccupazione agricola.

La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

· siano in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.181, e successive modificazioni
· possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione
· possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Calcolo e misura della NASpI
La base di calcolo è determinata dalla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni che si ottiene dividendo la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni antecedenti la data del licenziamento, comprensiva degli elementi continuativi e non, e delle mensilità aggiuntive, per il numero totale delle settimane di contribuzione nel periodo (indipendentemente dalla verifica del minimale). Si ottiene in tal modo una retribuzione media settimanale che si ragguaglia a mese moltiplicandola per il coefficiente 4,33.

L’importodella prestazione, è pari al 75% della retribuzione media mensile come sopra determinata nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore a € 1.195 (importo relativo al 2015, soggetto a rivalutazione annuale). Qualora la retribuzione media sia superiore, la prestazione NASpI è pari al 75% calcolato sul tetto mensile di € 1.195 più il 25% calcolato sulla quota di retribuzione media eccedente tale tetto.

L’importo complessivo non può comunque superare l’importo mensile massimo di € 1.300 annualmente rivalutato. Su tale trattamento non si applica la riduzione pari alla contribuzione a percentuale prevista per il lavoratore apprendista. Nel caso in cui l’indennità sia da erogare per periodi inferiori al mese, l’importo da erogare dovrà essere diviso per 30 giorni e moltiplicato per il numero di giornate di effettiva sospensione. All’indennità si applica una riduzione del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Soci delle Cooperative DPR 602/70 e personale artistico
Per i soci lavoratori delle cooperative DPR 602/70 e per il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, ai quali l’assicurazione contro la disoccupazione è stata estesa dal 1.1.2013 e per i quali è in corso un versamento contributivo ridotto, a decorrere dal 1 maggio 2015 la misura della NASpI è allineata a quella della generalità dei lavoratori.

Durata e decorrenza del trattamento
La durata del trattamento è proporzionata all’anzianitàcontributiva del lavoratore. La NASpI è infatti corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni (max 24 mesi di trattamento fino al 31.12.2016). Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è limitata a un massimo di 78 settimane (18 mesi). Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di ASPI.

L’indennità ASpI decorre:

· dall’ottavo giorno successivo a quello della cessazione di lavoro se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
· dal giorno successivo alla presentazione della domanda nel caso in cui sia presentata successivamente all’ottavo giorno;
· dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità nel caso in cui non sia presentata all’Inps ma al CPI e sia successiva alla data di presentazione della domanda.

[blockquote style=”3″]Esempio di calcolo della NASpI
Lavoratore di qualsiasi età che negli ultimi 4 anni ha lavorato ininterrottamente, licenziato il 1 luglio 2015.
1) Il quadriennio di riferimento per l’individuazione della retribuzione sulla quale calcolare la prestazione va dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2015 (48 mesi antecedenti la data di licenziamento).

2) Determinazione della retribuzione media mensile.
Si supponga che nel quadriennio di riferimento, l’imponibile previdenziale del lavoratore abbia la seguente distribuzione:
· Anno 2015 dal 1.1.2015 al 30.6.2015 € 17.000.
· Anno 2014 € 33.500.
· Anno 2013 € 33.000.
· Anno 2012 € 32.500.
· Anno 2011 dal 1.7.2011 al 31.12.2011 € 16.000.
Il montante retributivo dei quattro anni precedenti il licenziamento è pari a € 132.000.

3) Dividendo il montante retributivo del quadriennio per il numero delle settimane di contribuzione (208 = 52 settimane annue moltiplicato 4 anni), si ricava la retribuzione media settimanale per ogni settimana di contribuzione: € 132.000 diviso 208 = € 634,62

4) Per ragguagliare a mese la retribuzione media settimanale si moltiplica per il coefficiente 4,33 che, in un anno, rappresenta il numero medio di settimane di ciascun mese (52 diviso 12 = 4,33). Si ottiene quindi una retribuzione media mensile sulla quale calcolare la NASpI pari a: € 634,62 moltiplicato 4,33 = € 2.747,88 medie mensili.

5) La retribuzione sulla quale calcolare la NASpI corrisponde a € 2.747,88.[/blockquote]

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Come è evidente, il legislatore per stimolare il lavoratore alla ricerca di un nuovo lavoro ha previsto una riduzione mensile del trattamento che porta a percepire alla fine dei 24 mesi massimo erogabili (fino al 2016), un importo di poco superiore alla metà di quello iniziale.

Percentuale di copertura della prestazione rispetto alla retribuzione
La struttura della NASpI prevede una copertura decrescente rispetto al reddito del lavoratore, andando dal 75% di copertura per i lavoratori con retribuzione media mensile fino a € 1.195 (solitamente si tratta di lavoratori con qualifica operaia) al 43,33% della retribuzione media per i lavoratori con qualifica impiegatizia e i Quadri con retribuzioni più elevate. Il tetto mensile di trattamento NASpI si raggiunge con una retribuzione media mensile di € 2.810.

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Fonte: Ipsoa.it

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