Iscrizione ipotecaria per crediti previdenziali

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La tutela giudiziaria esperibile in caso d’iscrizione ipotecaria per crediti previdenziali deve realizzarsi davanti al giudice ordinario con il rito previsto per le controversie individuali di lavoro e con le forme dell’opposizione dell’esecuzione ovvero con quelle dell’opposizione agli atti esecutivi.

Il caso trae origine dal contenzioso instaurato da un professionista avverso l’iscrizione ipotecaria eseguita da Equitalia su immobili di sua proprietà compresi in un fondo patrimoniale per crediti relativi a contributi previdenziali ed assistenziali.

Il giudice del lavoro dichiarava la propria incompetenza per materia in favore del giudice dell’esecuzione, ritenendo che, non venendo in discussione la contestazione del merito delle pretese dell’I.N.P.S. trasfuse in cartella – e sulle quali sussisterebbe in astratto la propria competenza – ma invece rivendicandosi l’impignorabilità di un fondo patrimoniale, l’azione rientrasse nella competenza del giudice dell’esecuzione.

Il professionista proponeva regolamento necessario di competenza, sostenendo che in tema di annullamento di iscrizione ipotecaria per debiti erariali di natura previdenziale è competente, al pari di quanto avviene per il fermo amministrativo, il giudice del lavoro vertendosi in ipotesi di esecuzione non ancora iniziata.
La Cassazione ha dato ragione al professionista.

Premesso che l’iscrizione ipotecaria è stata assimilata al fermo amministrativo, ha anzitutto chiarito che l’iscrizione non è un atto di espropriazione forzata in senso stretto, pur rimanendo comunque funzionale alla fase esecutiva. L’iscrizione d’ipoteca – equiparabile al fermo amministrativo – è infatti preordinata all’espropriazione forzata e dunque è un atto funzionale all’espropriazione medesima, ovvero un mezzo teso ad agevolare la realizzazione del credito. Si tratta, dunque, in entrambi i casi non di atti iniziali dell’esecuzione forzata, ma di atti aventi natura cautelare, al pari del sequestro conservativo, con finalità di conservazione della garanzia patrimoniale.

Orbene, in una fattispecie quale quella in esame, relativa ad iscrizione ipotecaria in vista del soddisfacimento coattivo di una obbligazione contributiva, la tutela giudiziaria esperibile, deve realizzarsi davanti al giudice ordinario con il rito previsto per le controversie individuali di lavoro e con le forme dell’opposizione all’esecuzione (ai sensi dell’art.615 cod. proc. civ.) ovvero con quelle dell’opposizione agli atti esecutivi (prevista dall’art.617 cod. proc. civ).

Di rilievo le conseguenze pratiche della sentenza, in quanto, secondo il principio affermato dalla Cassazione, nel caso di iscrizione ipotecaria per crediti previdenziali la tutela è esperibile unicamente davanti al giudice del lavoro.

Fonte: Ipsoa.it

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