Indennità di mobilità: graduale riduzione fino a dicembre 2016

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L’INPS risponde ad alcuni quesiti in merito al regime transitorio della durata dell’indennità di mobilità ordinaria, abrogata dal 1 gennaio 2017. Ai lavoratori collocati in mobilità dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016, ovvero licenziati dal 31 dicembre 2014 al 30 dicembre 2016, dovrà applicarsi una graduale riduzione della durata dell’indennità di mobilità ordinaria. Ai fini del calcolo della durata dell’indennità la data da prendere in considerazione è la data di licenziamento (ultimo giorno di lavoro). Adeguata la procedura DSWEB.

L’INPS risponde ai quesiti pervenuti sull’applicazione dell’art.2 comma 46 della legge Fornero (92/2012), che ha introdotto un regime transitorio sulla durata dell’indennità di mobilità, abrogata dal 1 gennaio 2017.

Nel ribadire quanto spiegato nella circolare n.2/2013 (al punto 2.1), l’INPS rileva che ai lavoratori collocati in mobilità (cioè iscritti in lista di mobilità) dal 01/01/2015 al 31/12/2016, ovvero licenziati dal 31-12-2014 al 30-12-2016, dovrà applicarsi una graduale riduzione della durata dell’indennità di mobilità ordinaria (décalage) secondo la tabella in calce presente nella citata circolare:

06012015TAB2

Ai fini del calcolo della durata dell’indennità la data da prendere in considerazione è la data di licenziamento (ultimo giorno di lavoro) con conseguente iscrizione nelle liste di mobilità dal giorno successivo a detto licenziamento; pertanto quest’ultimo, per l’applicazione del regime della durata antecedente al predetto décalage, potrà avvenire fino al 30.12.2014.

Se, al contrario detto licenziamento avverrà tra il 31.12.2014 e il 30.12.2016 si dovrà applicare il regime transitorio in parola (décalage). I lavoratori, infine, licenziati il 31.12.2016, non possono essere iscritti in lista di mobilità atteso che dal 1 gennaio 2017, è abrogato l’istituto della mobilità.Adeguata la procedura DSWEB per le domande di mobilità ordinaria in maniera tale da allineare la stessa al regime in argomento.

Fonte: Ipsoa.it

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