Indennità di disoccupazione in presenza di attività di lavoro autonomo

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Con messaggio n.6490 del 6 agosto 2014, l’INPS indica come procedere per determinare l’indennità di disoccupazione in modalità ASpl nel caso in cui il lavoratore svolga attività di lavoro autonomo stabilendo , altresì, i limiti da non superare per non perdere il diritto.

L’articolo 2, comma 17, della legge n.92/12 l’INPS – nel caso in cui il percettore di indennità di disoccupazione in ambito ASpI svolga attività lavorativa in forma autonoma dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione – provvede a ridurre il pagamento dell’indennità di un importo pari all’80 per cento dei proventi preventivati rapportati al tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.

Il lavoratore deve comunicare all’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività autonoma il reddito presunto. l’Istituto ha predisposto nella procedura DSWEB la possibilità di inserire il reddito presunto comunicato ed ha conseguentemente introdotto, la funzionalità che riduce proporzionalmente la prestazione in presenza di reddito contenuto entro i limiti che consentono la conservazione dello stato di disoccupazione.

I limiti, che non devono essere superati perché lo stato di disoccupazione continui a sussistere, sono di euro 4.800,00 per il lavoro autonomo e di euro 8.000,00 per il lavoro parasubordinato.

Fonte: Ipsoa.it

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