Indennità di disoccupazione ASpI per gli insegnanti fuori ruolo

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Gli insegnanti fuori ruolo, passati in ruolo con decorrenza giuridica antecedente a quella economica, hanno diritto nei mesi di luglio e agosto all’indennità di disoccupazione in ambito ASpI. L’INPS apre all’indennizzabilità delle giornate di nomina giuridica non lavorate e prive di retribuzione.

L’INPS fornisce istruzioni operative per la definizione delle indennità di disoccupazione in ambito ASpI relative agli insegnanti fuori ruolo passati in ruolo con decorrenza giuridica antecedente a quella economica, nel periodo di conclusione delle attività didattiche.

Spiega l’INPS ogni anno un considerevole numero di docenti fuori ruolo nei giorni successivi al 30 giugno viene immesso in ruolo a far data dal 1° settembre dell’anno solare precedente. Il relativo trattamento economico decorre dal 1° settembre dell’anno in corso con conseguente esclusione della erogazione delle mensilità relative ai mesi di luglio e agosto dell’anno in corso.

Come deve essere considerato il periodo intercorrente tra la decorrenza giuridica e quella economica?
Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato docenti fuori ruolo è costituito a decorrere dalla nomina agli effetti giuridici.

La retrodatazione degli effetti giuridici non fa venir meno, nel periodo non lavorato, lo stato di disoccupazione. Del resto, spiega l’INPS, non si può imputare alla volontà del lavoratore l’inattività e il sostanziale stato di disoccupazione.

Di conseguenza si consente l’indennizzabilità delle giornate di nomina giuridica non lavorate e prive di retribuzione.
Altra tematica di rilievo per gli insegnanti è quella connessa al mancato aggiornamento dei dati UNIEMENS.

Per evitare ingiustificati ritardi nella tutela dei soggetti, l’INPS dispone che – in mancanza di dati retributivi aggiornati da parte dell’Amministrazione di competenza – le strutture territoriali facciano ricorso alle buste paga fornite dagli interessati sia per quanto attiene alla verifica della sussistenza del requisito contributivo, sia per quanto attiene al calcolo della retribuzione media in base alla quale definire l’importo della prestazione o la sua durata qualora si sia in presenza di domanda di indennità mini ASpI o in presenza di domanda di indennità ASpI da corrispondersi a soggetto ultracinquantacinquenne.

In caso di indisponibilità delle buste paga più recenti, qualora essa sia ininfluente ai fini della verifica dei requisiti soggettivi necessari all’accoglimento della domanda di prestazione, quest’ultima potrà essere accolta in forma provvisoria salvo ricalcolo alla luce della documentazione completa. Se l’indisponibilità risulti invece decisiva, la domanda andrà posta in evidenza e definita solo al momento in cui sarà fornita la documentazione necessaria.

Fonte: Ipsoa.it

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