Incentivi all’esodo: disponibili i modelli per le domande

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Annunciato dall’INPS che sono pronti il nuovo modello di domanda preliminare ed il modello di domanda di prestazione per l’accesso all’incentivo previsto dalla Legge Fornero per l’uscita dal mondo del lavoro di soggetti prossimi al trattamento di pensione.

L’INPS torna sulla previsione contenuta nella legge n.92 del 2012 in tema di incentivi all’uscita dal mondo del lavoro dei dipendenti prossimi a pensione per comunicare che è stato predisposto il nuovo modello di domanda preliminare ed il modello di domanda di prestazione. L’Istituto illustra altre sì le modalità di finanziamento della prestazione di esodo. Da ultimo, vengono precisati alcuni degli adempimenti richiesti.

Versamento anticipato della provvista mensile a copertura della prestazione di esodo
Il giorno 10 di ciascun mese la procedura informatica individua le prestazioni in essere, per le quali deve essere predisposto il flusso di pagamento relativo al mese successivo.

Pertanto, le prestazioni vengono aggregate in base al codice di censimento attribuito al datore di lavoro esodante al fine di quantificare la somma complessiva lorda che deve essere versata dal datore di lavoro medesimo per il finanziamento delle prestazioni in favore dei propri dipendenti.

L’importo viene così reso disponibile agli operatori e agli utenti (dal sito internet dell’Istituto).

La Sede INPS competente, a partire dal giorno 10 del mese, comunica all’azienda l’importo della provvista.

Sono previste a carico delle Sedi Inps regole rigide e tempi stringenti per l’accreditamento della provvista e per l’inserimento in procedura della la conferma dell’avvenuto versamento della somma richiesta.

Pagamento della prestazione di esodo
Il pagamento della prestazione è corrisposto per 13 mensilità ed è disposto – come per la generalità delle pensioni pagate dall’INPS – in rate mensili anticipate, la cui esigibilità è fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese.

Comunicazione di liquidazione e scadenza della prestazione di esodo
A seguito della liquidazione della prestazione di esodo, viene inviata agli interessati, unitamente al relativo certificato, una comunicazione con le informazioni relative al pagamento ed alla data di scadenza della prestazione stessa.

Non essendo prevista la trasformazione automatica della prestazione in argomento in pensione, entro il mese di scadenza della stessa il lavoratore ha l’onere di presentare in tempo utile la domanda di pensione alla Sede INPS competente.

Prestazione di esodo e trattenute sulla stessa
Si ritiene utile rammentare che sull’importo della prestazione non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri (ad esempio per cessione del quinto dello stipendio; per mutui ecc.).

In particolare, per i riscatti e le ricongiunzioni il pagamento deve essere interamente effettuato prima dell’accesso alla prestazione (punto 7 della circolare n.119/2013).

Esito verifica requisiti datore di lavoro
Ad integrazione delle istruzioni fornite al punto 4 della circolare n.119/13, si precisa che la Sede presso la quale il datore di lavoro assolve i propri obblighi contributivi, una volta verificata la sussistenza dei prescritti requisiti in capo al datore di lavoro, deve comunicare – ai fini dell’attribuzione del codice di censimento dell’azienda da parte della Direzione centrale pensioni – l’esito delle verifiche di competenza effettuate sull’accordo aziendale e sulla richiesta di accesso alle procedure automatizzate di gestione della prestazione in oggetto utilizzando la specifico funzionalità telematica .

Precisazioni sulla determinazione della contribuzione correlata
Si ribadisce che la misura della contribuzione correlata mensile deve essere individuata con gli stessi criteri di calcolo dei contributi figurativi ai fini Aspi. Tale dato viene comunicato dall’azienda esodante e verrà poi sottoposto a verifica da parte dell’INPS.

Ai fini dell’ASpI (si v. circolare INPS n.142 del 2012) è stato già precisato che nella determinazione della retribuzione imponibile ai fini previdenziali sono “considerate tutte le settimane, indipendentemente dal fatto che esse siano interamente o parzialmente retribuite (in uni-emens settimane di tipo “X” o “2”). La retribuzione delle settimane di tipo 2 sarà integrata (…) al valore pieno con l’utilizzo dell’ informazione “Sett./Diff. Accredito” presente in Uniemens”. Gli stessi criteri devono, quindi, essere utilizzati dall’azienda nell’individuazione della retribuzione imponibile di calcolo della contribuzione correlata. L’azienda deve assumere la retribuzione imponibile esposta in UNIEMENS ed a questa sommare l’imponibile perso per eventi tutelati che danno luogo ad accredito figurativo.

Istruzioni contabili
Le istruzioni relative alla rilevazione contabile di tutti i fatti di gestione connessi con l’erogazione degli assegni in argomento, ai lavoratori prossimi alla pensione, saranno oggetto di specifico messaggio a cura della Direzione centrale bilanci e servizi fiscali.

Fonte: Ipsoa.it

 

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