Il principio dell’immediatezza della contestazione

0
6

Nel procedimento disciplinare il principio dell’immediatezza della contestazione dell’addebito trova fondamento nell’art.7 della legge n.300/1970 che riconosce al lavoratore incolpato il diritto di difesa: diritto da garantirsi nella sua effettività, soprattutto in relazione ad una contestazione ad immediato ridosso dei fatti, sì da poter consentire al lavoratore l’allestimento del materiale difensivo (documentazione, testimonianze, ecc. ) per contrastare nel modo più efficace il contenuto delle accuse rivoltegli dal datore di lavoro.

In giurisprudenza l’applicazione di questo principio è stata “temperata” nel senso che si è intesa l’immediatezza della contestazione dell’addebito in un’accezione “relativa” ritenendo la stessa compatibile con un intervallo di tempo necessario al datore di lavoro per il preciso accertamento delle infrazioni commesse dal pestatore. Da questo è derivato che l’estensione giudiziaria dell’applicazione del principio dell’immediatezza “in senso relativo” ha molto spesso svuotato di efficacia il principio stesso, in quanto siffatta applicazione ha finito per diventare una formula dissimulante un’arbitraria escogitazione giudiziale certamente incompatibile con la norma dell’art.7 della legge n.300/1970 ed anche con l’esigenza di una razionale amministrazione dei rapporti contrattuali secondo “buona fede” (Cassazione Sezione Lavoro n.24339 del 22 novembre 2007, Pres. Sciarelli, Rel. Balletti).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here