Il lavoro temporaneo: le parti trovano l’accordo per il CCNL

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L’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro (Assolavoro) e le organizzazioni sindacali Felsa-CISL, Nidil-CGIL e UIL Temp hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori in somministrazione che sarà sottoposta al vaglio dei lavoratori nei prossimi giorni. Rinnovato il contratto collettivo dei lavoratori somministrati da parte di Assolavoro, Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil.

Gli iscritti alle sigle stipulanti sono chiamati a dare il proprio assenso entro la fine del corrente mese di settembre.

Il testo proposto contiene molte rilevanti novità tra la quali si segnalano il venir meno della norma che prevedeva – nel vecchio contratto – il diritto all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori somministrati che superavano alcuni tetti massimi di durata del rapporto di lavoro (36 o 42 mesi, secondo i casi).

Prevista, pero’, l’erogazione di un incentivo di 750 euro l’anno (per un triennio massimo e a carico dell’ente bilaterale del settore) in favore dell’agenzia che assume il lavoratore a tempo indeterminato, indipendentemente dal fatto che si tratti di una trasformazione da contratto a termine o che il rapporto nasca sin dall’inizio senza una scadenza. Inoltre, i lavoratori utilizzati nell’ambito dello staff leasing devono essere assunti mediante contratto a tempo indeterminato, con esclusione dei casi di sostituzione di altri lavoratori.

Ridisegnata anche la norma sulle sanzioni disciplinari e la procedura da seguire in caso di mancanza di occasioni di lavoro, mediante l’aggiustamento di alcuni passaggi chiave che nel testo vigente davano luogo a incertezze applicative.

Nel testo viene inserita altresi’ la cd “clausola sociale”, prevista per i casi di successione di un’Agenzia per il lavoro ad un’altra negli appalti pubblici: l’Agenzia subentrante assume tutti i lavoratori già utilizzati in precedenza, compatibilmente con i limiti posti dal bando.

Altre disposizioni riguardano il ricorso alla cassa in deroga durante la quale l’Agenzia – in specifici casi – integrerà il trattamento economico del lavoratore fino al 100% della retribuzione.

Altre norme riguardano gli enti bilaterali, l’apprendistato, la parte retributiva. In particolare, laddove il lavoratore aderisce all’accordo del lavoro in affitto a orario minimo, viene garantito il 25% della retribuzione. Si dovrebbe trattare di un accordo su un regime di orario che consente all’impresa utilizzatrice di richiedere le prestazioni lavorative del somministrato solo quando sono effettivamente necessarie. Il lavoratore che accede all’accordo, come detto, avrà diritto ad un compenso minimo garantito, pari al 25% della retribuzione spettante ai lavoratori a tempo pieno impiegati con medesima qualifica e livello presso l’utilizzatore. Superato il monte ore minimo, al lavoratore verrà pagato il lavoro supplementare svolto, secondo la retribuzione oraria normale, senza maggiorazioni (in via generale).

Previsti comunque dal CCNL i casi in cui e’ possibile redigere l’accordo, con la previsione (eventuale) di una forma di consolidamento dell’orario.

La misura ha carattere sperimentale (per un periodo semestrale per i primi 18 mesi di vigenza).

Fonte: Ipsoa.it

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