Il decreto sul bonus Irpef è legge: regole di applicazione e casi pratici

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La compensazione in F24 del bonus Irpef da parte del sostituto d’imposta ha posto agli addetti ai lavori non pochi dubbi e problemi di applicazione. Vediamo in dettaglio criticità e soluzioni.

Il bonus “Renzi”: chi, quando e quanto
Il D.L. n.66/2014, entrato in vigore lo scorso 24 aprile, ha introdotto un credito fiscale una tantum in favore dei lavoratori dipendenti ed assimilati.

La misura, prevista in via sperimentale, si avvia, a norma della conversione in legge di questi giorni, a diventare permanente dal 2015. Ad oggi tuttavia risultano esclusi dal beneficio tutti i titolari di reddito professionale o di impresa e i soggetti fiscalmente incapienti, quali ad esempio i lavoratori assunti per poche ore al giorno: è requisito imprescindibile infatti la sussistenza di un debito irpef residuo al netto delle detrazioni per lavoro dipendente; riguardo la verifica di “capienza”, non rilevano le detrazioni per carichi di famiglia e gli oneri deducibili.

Fonte: Ipsoa.it

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