I contratti di solidarietà in busta paga

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Il Jobs Act, tra i molteplici interventi riformatori, ha profondamente inciso anche nella disciplina del contratto di solidarietà. L’intervento del legislatore si è orientato verso l’abrogazione della precedente disciplina, per ricondurre l’istituto nell’ambito delle norme previste per gli interventi di integrazione salariale straordinaria. L’art.21, D.Lgs. n.148, infatti, prevede che l’intervento straordinario di integrazione salariale possa essere richiesto quando la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia determinata da una serie di cause. Appare evidente, quindi, che la riduzione dell’orario di lavoro attraverso la stipula del contratto di solidarietà rappresenta un presupposto di intervento della cassa integrazione straordinaria.

Il D.Lgs. n.148/2015, di riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di lavoro, è intervenuto copiosamente a modificare anche la disciplina del contratto di solidarietà, introdotta dal D.L. n.726/1984. In particolare, l’intervento riformatore abroga la specifica disciplina inerente al contratto di solidarietà, e riconduce l’istituto alle norme e, quindi, alle regolamentazioni, previste per gli interventi di integrazione salariale straordinaria.

Fonte: Ipsoa.it

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