Giovani, boom di disoccupati: 30,1%

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Il tasso dei senza lavoro è  il più alto dal 2004. Si tocca il picco del 39% al Sud per le donne tra i 15 e i 24 anni. Boom della disoccupazione giovanile. Nella fascia d’età fra i 15 e i 24 anni a novembre il tasso dei senza lavoro è salito al 30,1%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,8 punti su base annua. È il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili). Lo rileva l’Istat.  Il tasso di disoccupazione giovanile nel terzo trimestre del 2011 tocca un picco del 39% per le donne tra i 15 e i 24 anni del Mezzogiorno.

Considerando invece tutte le fasce d’età, il tassodi disoccupazione a novembre è all’8,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 0,4 punti su base annua. È il livello più alto da maggio 2010.

Sono 670mila gli occupati in meno in Italia dall’aprile del 2008, inizio della crisi, e novembre 2011. Ad aprile del 2008 gli occupati erano 23.573.000, mentre a novembre 2011 erano 22.906.000.

Nel terzo trimestre del 2011 sale nuovamente l’incidenza della disoccupazione di lunga durata (che perdura cioè da oltre 12 mesi), raggiungendo il 52,6% dal 50,1% del terzo trimestre 2010. Lo rileva l’Istat, precisando che, in base al confronto tendenziale, si tratta del livello più alto dal terzo trimestre del 1993, ovvero dall’inizio delle serie storiche ricostruite.
Per la Uil il quadro emerso dai dati dell’Istat è «allarmante». «La disoccupazione giovanile a novembre ha coinvolto 30 giovani su 100. Questo dato non ha precedenti da almeno 8 anni, ripercorrendo a ritroso l’evoluzione dei tassi di disoccupazione dei ragazzi», spiega il segretario confederale della Uil, Giuglielmo Loy. Per la Cgil si tratta di numeri «drammatici». «Un dato che conferma il dramma lavoro fatto di licenziamenti, disoccupazione e precarietà con una voragine impressionante di disoccupati rispetto al trimestre precedente», commenta il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni.

Sulla stessa linea anche la Cisl che per bocca del segretario aggiunto Giorgio Santini sottolinea come «i dati Istat di novembre mostrano un grave peggioramento del mercato del lavoro italiano con tutti gli indicatori riferiti sia al mese che all’anno precedente fortemente negativi: diminuiscono gli occupati, diminuisce il tasso di occupazione, aumenta la disoccupazione rispetto al 2010 di quasi il 6% con il tasso di disoccupazione complessivo che sale all’8,6%, a causa dell’aumento della disoccupazione femminile, soprattutto nel Mezzogiorno». Sul fronte politico da segnalare le preoccupazioni del capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano che grida all’«allarme rosso sull’occupazione» con i dati Istat che certificano «un peggioramento della situazione».

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